Sunday, January 16, 2011

Fractale: Una sfida contro la crisi dell'animazione

- Dicono che l'industria dell'animazione è crollata su se stessa. Ma il nostro compito è quello di creare qualcosa di divertente e stimolante per le persone. Ho deciso di non ripiegarmi su me stesso, sui miei sucessi.




In occasione del lancio del suo ultimo lavoro, Fractale, il famoso regista Yutaka Yamamoto (a.k.a. "Yamakan") Kannagi e Haruhi Suzumiya ha rilasciato una breve quanto dura intervista al giornalista Toshio Tada nel quale ha affrontato, senza molti peli sulla lingua, il tema della crisi economica e creativa che da tempo investe l'animazione nipponica e non accenna a terminare malgrado alcuni timidi segnali di ripresa, negli ultimi tempi.

Yamamoto ha parlato a lungo e variamente delle cause della crisi partendo dal punto di vista della sua esperienza di regista, creatore e di imprenditore, ha creato una propria società di produzione con dieci dipendenti. Una delle principali cause della decadenza dell'animazione nipponica, della sua crisi, andrebbe ricercata, secondo lui, nella ricerca del profitto immediato da parte delle società di animazione, per ottenerlo hanno delocalizzato la produzione all'estero cercando di approfittare dei bassi costi della manodopera in aree come la Corea del Sud o la Cina.
Personalmente Yamamoto che pure ha rapporti con società estere rifiuta questa impostazione cercando di stabilire con i suoi partner esteri un rapporto basato su solide basi di eguaglianza fra le parti

L'incapacità delle società giapponesi nel modificare le loro pratiche ha avuto un riflesso quasi immediato in patria deprimendo i salari dei lavoratori del mondo dell'animazione ma a quel punto cosa è accaduto secondo Yamakan??

La Bolla è semplicemente esplosa. Oggi si trovano sempre meno persone in Giappone che vogliono lavorare nel mondo dell'animazione perchè sono scoraggiate dai bassi salari e dalle prospettive che vedono nel loro futuro. Non potendo trovare personale è diventato la norma portare le produzioni in altri paesi, in Corea del Sud e in Giappone.

Numerosi sono gli esempi di opere di animazione in cui si nota la forte influenza del disegno nipponico e si può sperare che prima o poi venga fuori una produzione autonoma da queste zone.

L'analisi di Yamamoto non è il punto di vista di un fan ma nasce da un'autonoma osservazione della realtà nipponica ed asiatica e proviene da un'autore di successo affermato che cerca di condurre la propria casa di produzione secondo criteri autonomi ma lui stesso è consapevole che la sua è una posizione isolata:

- Vi è stato un momento in cui le persone avevano l'impressione che l'animazione fosse insieme un modo per realizzare la propria vita, guadagnare del denaro ed insieme una cultura, una realtà culturale un modo per ottenere un riconoscimento dal mondo se vogliamo, dalla comunità. Ma ha prevalso il puro e semplice elemento del profitto. L'animazione vista come strumento di puro e semplice guadagno.


Le attuali condizioni di lavoro nel campo dell'animazione sono inaccettabili e l'intera industria è colpita da una cronica carenza di creatività aggravatasi con la recessione quando l'intero sistema delle sponsorizzazioni è andato in crisi ( a favore dei programmi dei reality, che sonoprogrammi a bassimmo costo e alta audience TV NDR) ed è andato via via prosciugandosi. Con i tagli di bilancio della televisione, l'industria dell'animazione ha cercato di compensare il calo delle vendite attraverso la produzione di DVD. Ma anche questa strategia è stata compromessa dalla diffusione illegale in rete. La stessa rete della comunità di appassionati dell'animazione, gli Otaku, inizia a collassare, alcuni calcoli la davano alle 150 000 persone, anche se Yamamoto sospetta che non siano più di 100.000 mila i fan che seguono il mondo nipponico in modo costante partecipando alle grandi manifestazioni organizzate e siano capaci di orientare con il loro "voto" ed il loro portafogli le sorti di un progetto di animazione...

Una delle ragioni del ridursi di questa variegata comunita, che pure rimane un punto fermo per l'intero marketing che ruota intorna al mondo dell'animazione afferma Yamamoto, è che i produttori - tra cui lui stesso, non lo nega - si sono spinti troppo oltre ed hanno impiegato troppa energia per creare dei personaggi simpatici ( il fenomeno del MOE) nella speranza di assicurarsi le vendite di prodotti in un mercato già troppo ristrettosi .
- Per quanto il mercato degli Otaku sia robusto e pronto ad assorbire le varie tendenze e mode non è certo immune alla crisi economica nipponica.


In questo ultimo periodo Yamamoto cerca di uscire dagli schemi usuali dell'animazione. L'anno scorso ha diretto Watashi no-Yasashikunai Senpai, una commedia romantica che ha incluso nel cast l'attrice Umika Kawashima e il popolare attore Satoshi Kanada. Un'esperienza piuttosto importante per un regista d'animazione che gli ha ricordato, come lui stesso annota, la necessità dell'interazione fra le persone nei rapporti di lavoro.

- Nel mondo dell'animazione la ripartizione dei compiti è diventata la regola. In alcuni casi questo fà si che i menbri di un team non si incontrino praticamente mai e questo è un'altra causa dell'attuale stagnazione
Deplora Yamamoto.

Applicando questo nuovo modo di pensare è riuscito a trovare diverse nuove possibilità di lavoro. Ha collaborato con Good Smile Co., un produttore di miniature tratte dagli anime per creare un OAV da proporre come video promozionale dei figurini.

La nuova serie che ha realizzato, Fractale, partita su Fuji Tv il 13 Gennaio, non è stata creata afffatto pensando al pubblico dell'animazione ma è stata indirizzata verso quel pubblico che non è fan dell'animazione o si è allontanato dall'animazione.

La storia è ambientata su un’isola antistante la parte più remota del continente ove il "Fractale System" è sull’orlo del collasso. Un ragazzino di nome Kurain intraprende un viaggio in cerca di Furyune, una ragazzina scomparsa che ha lasciato come unica traccia di sé un ciondolo. Durante le ricerca il protagonista scoprirà i segreti del "System".





L’animazione del progetto è stata curata da A-1 Pictures, in collaborazione con Ordet, studio dello stesso Yamamoto; Mari Okada (Kuroshitsuji, Toradora!) ha supervisionato il copione di questa storia, creata originariamente da Mandelbrot Engine; mentre Hidari (Uso-tsuki Mii-kun to Kowareta Maa-chan light novel)ha curato il character design per questo vero e proprio esperimento. Il sito ufficiale


Fractale spot TV:



Traduzione approssimativa dell’audio dello spot:
In questo mondo è in uso il Fractale System, un mondo che prima era un paradiso, ma il paradiso ormai non esiste più. Ciò nonostante la mia esistenza è sempre stata felice, anche se un po’ noiosa, finché un giorno mi è apparsa dinnanzi una ragazza. A quel tempo non avevo idea che quell’incontro avrebbe cambiato il mondo. Fractale.


- Dicono che l'industria dell'animazione è crollata su se stessa. Ma il nostro compito è quello di creare qualcosa di divertente e stimolante per le persone. Ho deciso di non ripiegarmi su me stesso, sui miei sucessi di andare oltre. Da questo impulso è nato Fractale.

Yamamoto spera di riuscire a creare una interazione con quell'ampio bacino potenziale di fan che l'animazione nipponica ha nel mondo usando alcuni accorgimenti come i sottotitoli inseriti nei suoi progetti, anche se ritiene che le vendite all'estero non saranno sufficienti per un rilancio definitivo dell'animazione nipponica ritiene necessario recuperare un rapporto stabile con i fan esteri degli anime nipponici affinchè l'intero mondo dell'animazione riguadagni la propria vitalità ed il proprio slancio.

- Mi auguro che si possa sviluppare una partnership paritaria con creativi stranieri, e non un mero subappalto. Per questo, dobbiamo continuare a creare opere che possano attirare l'interesse di ogni persona nel globo.

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