Saturday, October 28, 2017

Spagna e Catalogna: fra guasconate e scenari di sangue

Ieri i Topolini Ciechi - Puidgemont e Mario Rajoy, sono usciti dal labirinto in cui si erano cacciati, e come potevamo prevedere, ne sono usciti nel peggiore dei modi. E la farsa di questi giorni stà virando davvero verso il dramma....
España y Cataluña
La Generalidad Catalana ha dichiarato ieri l'indipendenza della Catalogna dalla Spagna, mentra a Madrid si è decisa l'applicazione del noto art 155 - credo a questo punto diventato più noto dell'art 1 della nostra Costituzione - Rajoy ha destituito Puidgemont ed i suoi ministri, affidato, a quanto pare il governo della Catalogna alla sua vice, Soraya Saenz, intanto Puidgemont a Barcellona dichiarava la "Repubblica e l'indipendenza", infischiandosene, abbastanza clamorosamente, sia di quel che si diceva a Madrid, sia soprattutto di quanto con evidenza gli è stato detto da Bruxelles.. - l'Unione Europea, ha respinto la dichiarazione di indipendenza della Catalogna, e così hanno fatto, immediatamente Italia, Francia e Germania - ma soprattutto l'egregio Puidgemont se ne è infischiato assolutamente della realtà della Catalogna.
Ama il leader degli indipendentisti - in realtà il vero leader pare sia un altra persona, ma Puidgemont è diventato il VOLTO - dipingersi come a capo di un "Pueblo Unito" contro le vessazioni di Madrid...ma nei fatti la società catalana è fortemente divisa. Se vogliamo gli indipendentisti possono avere una discreta maggioranza, ma non arrivano, a quell'unanimità che dichiarano e neppure a quell'80% della popolazione che è una delle premesse necessarie all'Indipendenza. L'altra premessa necessaria è il riconoscimento dall'esterno, che non hanno ed infine una forza propria, una capacità di imporsi che è tutt'altro che dimostrata...Nel video che segue si vedono alcune goliardate, e soprattutto l'ammaina bandiera del vessillo spagnolo nel municipio di Girona. Bonta loro non lo hanno usato per scopi inconsulti, come qualcuno raccomandava a suo tempo....
Gli scenari possibili sono quattro.Partiamo da quella della Sfida delle Autonomie...Nel video l'azione all'interno del municipio di Girona non sembra esser stata ostacolata dai funzionari del municipio stesso. Paura? Connivenza? Sono oltre 700 i comuni della Catalogna ed hanno una notevole autonomia, potrebbero - quelli di fede indipendentista - loro portare avanti un'azione per garantire i fondi necessari ad un governo indipendentista....Da parecchio tempo molti di loro versano le loro tasse ad un "fisco Catalano" e non più a Madrid ( o così oppressiva era la Spagna?? )
Un secondo scenarioè quello di una grande disobbedienza civile, come detto, comunque una parte cospicua della popolazione sostiene Puidgemont e soci..Si aprirebbe una lunga crisi - che forse non dispiacerebbe a nessuno - occorre però dire che già si sono registrati alcuni scontri per le strade di Catalogna, e soprattutto, c'è una forte irritazione contro gli indipendentisti in tutta la Spagna.
Restano due altre alternative: la resa dei leader indipentisti...è da notare che non sembra proprio c tutti gli "Indipendentisti" riuniti nella Generalidad, ieri sera,volessero fare quel che, con tutta evidenza, è un passo molto difficile e complesso da attuare e che avrebbe avuto bisogno di una preparazione molto più chiara...Sono quasi 2000 le imprese che hanno lasciato la Catalogna ed il turismo da evidenti segni di cedimento. L'economia Catalana dipende - lo si ammeta o meno - da quella spagnola.
Il Quarto scenario contemplato è quello dello scontro fra i Mossos d'Esquadra e le forze di polizia di Madrid. I Mossos sono ben 17.000 e potrebbero rivoltarsi contro Madrid diventando il braccio armato della fantomatica "repubblica di Catalogna"..a quel punto la Catalogna potrebbe rischiare di bruciare davvero e nulla potrebbe escludere l'intervento dell'esercito.. O forse vogliono qualcosa d'altro Puidgemont e gli estremisti indipendentisti?, forse confusamente...Senza neanche dirselo. Lo scenario Irlandese: nel 1916 l'inghiltera represse ferocemente un'insurrezione in Irlanda. L'indignazione suscitata nei cittadini irlandesi per i metodi adottati dagli inglesi, portò l'assoluta maggioranza di essi a ripensare il loro attegiamento verso il dominio inglese, spingendoli ad appoggiare la causa indipendentista, che fino a quel momento, malgrado il governo, non esattamente "benefico" della corona inglese sull'Isola Verde, aveva riguardato solo piccole minoranze. In pochi anni l'Inghilterra perse il controllo dell'Irlanda e dovette riconoscerne l'Indipendenza. L'insurrezione di Pasqua del 1916 è ancora oggi momento carico di forti tensioni e divisivo a più di cento anni di distanza...
... Cercano questo i Catalani ? Un nuovo bagno di sangue estremo ? Una nuova Pasqua di Sangue ? Tra il 24 aprile e il 1 maggio 1916, nelle giornate dell’insurrezione di Pasqua, le vittime erano state 500, molti di più i feriti e migliaia le persone arrestate. Basteranno per soddisfare la sete di sangue di Puidgemont e soci?
Ma la Spagna non è l'irlanda degli anni venti. E forse costoro hanno dimenticato - od ignorano - quanto è accaduto dopo...

Monday, October 23, 2017

Non sono razzista ma.....la paura al tempo dello smartphone

Luigi Manconi è stato nella sua vita molte cose. Giornalista, scrittore, per 4 volte senatore della repubblica. In tutte queste sue attività non ha mai smesso di riflettere con chiarezza su quanto accade intorno a lui, a noi. Sulla nostra realtà trattando di argomenti scomodi, molto scomodi con chiarezza e fermezza.E non vi ha rinunciato oggi che è diventato cieco.
Questo suo nuovo volume, "Non sono razzista, ma..”, scritto con Federica Resta, merita di essere letto un pò da tutti. Per riflettere insieme. Non solo sul razzismo, che ha una sua storia a volte insospettabile ( leggetevi il "Secolo dell'Odio", rimarrete basiti su genesi e motivazioni del razzismo ), e soprattutto per cercare di far chiarezza in tutti noi, del nostro agire quotidiano, del nostro pensare, e del modo in cui ci rapportiamo alle persone che ci circondano. Alla realtà.
Bombardati da mille parole prive di senno, e da milioni di immagini suadenti, portateci in tempo reale dai nostri smartphone ovunque ci troviamo, che poco o nulla hanno a che fare con la realtà, la dura realtà, in troppi ci stiamo perdendo in un labirinto senza uscita, nel quale nessuna Google Maps ci è d'aiuto. Un labirinto dal quale tutti vorremmo uscire ma senza ben sapere come .Il rischio è di cadere preda di quegli Imprenditori della Paura, che volendo plasmare il mondo a immagine delle proprie follie, ci spingono verso "soluzioni" che poco hanno a che fare con la nostra cultura, la nostra vera cultura, se consentite anche la nostra fede più autentica,con la nostra civiltà, ma che sono tanto affascinanti. Davvero affascinanti nella loro "semplicità".
Dietro queste idee semplici vi è la precisa volontà di gruppi ben individuati di persone di coltivare, rafforzare, raffinare, la paura, quell'ansia collettiva, che da tempo ha preso alla gola la nostra socialità. Una paura, un'ansia che hanno una base oggettiva, figlia di politiche assurde che, promettendoci un "paradiso di benessere personale", ci hanno spinto a distruggere ad uno ad uno i legami sociali, in nome dell'affermazione di un individualismo solipsistico ed egoistico, sordo e muto rispetto al futuro, gli apparati dello Stato Sociale, in nome della "riduzione dei Costi", e demolito qualunque prospettiva culturale. Una politica portata avanti da governi e partiti di ogni colore, con il "conforto" dei numeri e dei voti.
Luigi Manconi e Federica resta: Non Sono Razzista ma...
Questa paura è reale, quest'ansia è reale, e deve trovare una risposta dalla politica democratica che non sia il semplice, ma sempre efficace, ricorso all'antica consuetudine del "Capro Espiatorio"...Un tempo gli Albanesi, poi i Romeni, ora i Muslmani ( ed i Niguri). Sempre gli zingari e gli esclusi. Gli scartatati...I più deboli. Quella famosa cultura cristiana, o più laicamente quell'humanitas, che distingue noi Occidentali da chiunque altro, la difendiamo davvero colpendo i più deboli? E davvero i laudatores de lo "Metodo Antiquo" sono coloro che dovremmo seguire? La presentazione a cui si riferisce il video si è svolta nel Teatro dell’Arca della casa circondariale di Genova Marassi
N.B. Su Fahrenheit una presentazione più ampia.
SCHEDA Non sono razzista ma.... Scritto da Manconi con Federica Resta è edito da Feltrinelli. Pagine 160 prezzo 15 Euro.

Thursday, October 19, 2017

Malta: la morte di Dahpne Caruana svela le nuove rotte del riciclaggio

"Ci sono criminali ovunque si guardi adesso, la situazione è disperata": Daphne Caruana Galizia
Con queste parole si concludeva l'ultimo articolo pubblicato dalla giornalista e bloggher maltese Daphne Caruana Galizia uccisa, con una bomba piazzata nella sua macchina, pochi giorni fà a Malta.
Miles rinden homenaje a Daphne Caruana, la periodista de Panama Papers, asesinada con carro bomba
Diciamolo pure Daphne Caruana Galizia ha, aveva, un nome particolarissimo, nasconde una storia. In questi giorni trascorsi dalla sua morte un pò troppi hanno fatto a gara nel ricordarne l'impegno, la figura, la passione, l'acribia, L'esser riuscita a costringere il Primo Ministro maltese, Joseph Muscat, in carica a convocare nuove elezioni poco tempo fà - peraltro da lui stesso vinte - dopo averne provato il coinvolgimento in uno scandalo legato al riciclaggio di denaro proveniente dal narcotraffico ( i cosiddetti Panama Papers) che legava Malta all'apparentemente lontano Azerbaijan. Aldilà di tutto era sul serio una personalità nel mondo giornalistico investigativo. Ben nota al pubblico internazionale. ( Italia esclusa, abbiam da occuparci di altro).
Roberto Saviano ricorda quelli che sono i punti fondamentali: dopo gli anni delle stragi, una mafia 2.0 stà occupando con i suoi tentacoli il mondo della finanza. Riversando capitali immensi in Europa attraverso le porte girevoli di Malta e della stessa Inghilterra. L'intervista è stata raccolta da Concita Sannino mentre Saviano si trovava a Napoli, per la presentazione del suo libro "Bacio feroce" al cinema Modernissimo.
Daphne Caruana Galizia, 53 anni, è uscita di casa da Mosta, una cittadina vicino alla capitale La Valletta, nel pomerigio di ieri, 16 ottobre, è salita in macchina ed è stata fatta esplodere da una mano assassina ancora sconosciuta. Ma non sono sconosciute le ragioni ultime della sua ucisione, un'uccisione che ricorda quella di altri giornalisti in terra nostrana.
Νεκρή η Daphne Caruana Galizia των Panama Papers
Mentre scrivevo questa nota, alcuni giorni orsono, mi erano venuti in mente due pensieri che riporto comunque: Il primo riguarda il fatto che questa è la prima giornalista uccisa in Europa dalla strage di Charlie Ebdò..Intendo uccisa intenzionalmente, e per motivi legati al suo lavoro.

Una mangaka italiana. Fra matite e Facebook

Lara Marziale, ovvero Ars Noctis, ha intervistato Federica di Meo, disegnatrice, co autrice con Elena "Liza E. Anzen" Zanzi del manga italiano Somnia ( Panini Comics).
Somnia
Nell'inntervista la disegnatrice ripercorre la sua carriera, tra l'Italia ed il Giappone. La sua evoluzione. Il rapporto con il mondo digitale ed i suoi cambiamenti in questo decennio. Dalle prime pagine online guardate quasi con sospetto dagli editori al Web come strumento di creazione dell'opera artistica e di creazione di nuovi rapporti con il pubblico.
Somnia si divide in due serie da 4 volumi, Somnia: artifici di Sogni e Somnia: il Gioco del serpente più un romanzo di prologo, La notte dei nove desideri, tutti sotto etichetta Panini Comics. Della prima serie é disponibile una versione deluxe in due numeri.
Fonte consultata: @Arsnoctis

Andrea Camilleri: Esercizi di Memoria

Andrea Camilleri ha presentato il 18 ottobre scorso suo ultimo libro, "Esercizi di Memoria", edito questa volta da Rizzoli, a Palazzo Barberini, nel grande salone di Pietro da Cortona.
Ad ascoltare il 92 enne autore, una folle particolarmente affezionata e calorosa. Fra i diversi temi toccati dall'incontro, coordinato da Serena Dandini, a cui ha partecipato anche l'attrice Lorenza Indovina che ha letto vari brani del libro anche lo Ius Soli, ed una famosa frase di Camilleri sugli italiani ed il loro razzismo.
Un libro particolare "Esercizi di Memoria". Sono 23 storie, 23 ritratti di altrettanti personaggi e luoghi del nostro tempo.Realizzato in 23 giorni. Particolare nella sua realizzazione. Si tratta del primo volume che Camilleri, oramai diventato cieco, ha "dettato" alla sua collaboratrice.
Nel libro una galleria di personaggi, da Eduardo a Monica Vitti, dal poeta Vincenzo Cardarelli all'avvocato di Luciano Liggio. Camilleri racconta anche di essere un regista mancato, quando scrisse con Antonioni e Vitti una sceneggiatura di una commedia mai diventata film. Il testo è purtroppo andato perso, ma il titolo meriterebbe una ricerca: "A donna che t'ama proibisci il pigiama".
Su Radio Radicale potete trovare un'intervista completa ad Andrea Camilleri, realizzata da Massimiliano Coccia, nella casa siciliana di Camilleri. Fonte Consultata:
RaiNews

Wednesday, October 11, 2017

Catalogna: Fra errori e fanatismi, la farsa catalana si avvia al dramma.

Con un riardo di sole 25 ore il Presidente della Generalitat catalana, Carlos Puigdemont si è presentato davanti al parlamentino di Barcellona - ed a oltre un migliaio di giornalisti -per annunciare che l'indipendenza era si dichiarata ma anche rimandata...a data da destinarsi..per provare a vedere cosa avrebbe fatto il governo di Madrid.
internazionale
Tutto all'interno di un lungo, inutilissimo discorso. Addirittura il documento sull'indipendenza catalana è stato firmato fuori dall'Assemblea, e quindi ha valore giuridico zero, proprio come il referendum dei primi di ottobre. Ma hacomunque un forte valore politico. Da parte sua Mariano Rajoy gli ha risposto - in giornata - affermando l'intenzione di voler chiedere, esplicitamente,alla Generalidad, se è stata o meno effettivamente dichiarata l'Indipendenza o no. Il sottointeso è chiaro Madrid si prepara ad azionare l'oramai famoso articolo 155 della costituzione spagnola, e forse anche a proclamare lo stato d'emergenza forte dell'appoggio di gran parte del resto della Spagna e di tutti i suoi alleati. E l'Unione Europea? Puigdemont ha più volte invocato, a sproposito, una "mediazione internazionale". Occorre chiarire una cosa..quel che accade in Catalogna non riguarda solo la Spagna, ma tutti i cittadini europei. Poichè l'Unione Europea è davvero tenuta a difendere tutti i suoi cittadini. A garantirne i diritti, anche contro le loro istituzioni "Locali". L'assenza di intervento da parte dell'Unione, e non tanto e non solo da parte della Commissione, che non ha poteri veri in materia, ma anche e soprattutto da parte del Parlamento Europeo che avrebbe ben potuto intervenire pesantemente sia su Madrid che sulla Generalidat è un grosso problema.
Si sa che Donald Tusk, Presidente della UE, ha cercato di convincere Puigdemont, nella famosa ora di rinvio del discorso, a non proclamare l'indipendenza. Ma quale efficacia avrebbe avuto non una telefonata ( in realtà sono state più d'una e da molte parti, come ha ricordato nel discorso lo stesso Puigdemont) ma l'arrivo dei leader del parlamento Europeo, del presidente del Parlamento, Tajani, a Barcellona, per ripetere quel che gli estremisti NON vogliono sentirsi dire: l'Unione Europea della drammatica farsa Catalana non sà cosa farsene, e mai la Catalogna Indipendente entrerà nell'unione. Si vede però che manca la fantasia per agire in modo eclettico. Ora non ci resta che attendere i prossimi sviluppi e sperare che da qualche parte qualcuno rinsavisca. E che comunque non ci siano troppi danni ai cittadini catalani, stretti fra un gruppo di folli, che peraltro hanno eletto, e la cogente necessità del governo di Madrid di rispondere efficacemente ad un sfida che non si può perdere. La Spagna è uno "stato delle autonomie" c'è ampio spazio per trattare, ma non con uomini come il Ringo Star cattivo, od i fanatici della CUP.

Wednesday, October 04, 2017

Ius Soli: ci vuole coraggio e saggezza ed informazione. Non vaghezze

"Mio nipote in classe non fa differenze, non chiama quello nero o quello giallo, lo chiama Thomas,Chinchin"
Il presidente del Senato, Pietro Grasso, intervistato a Lampedusa in occasione della commemorazione della strage di migranti del 3 ottobre 2013, ha fatto un vero e proprio assist a Giuliano Pisapia ribadendo la posizione già espressa dall'ex sindaco di Milano sullo Ius Soli. Ovvero la necessità di fare una campagna informativa per spiegare bene ai cittadini cosa sia lo Ius Soli, cosa voglia fare questa legge. cosa comporterà veramente. Spazzando via i fantasmi che certi gruppi politici, certa stampa, hanno diffuso nella collettività e poi andare a votare una legge che serve anzitutto allo Stato italiano. Anche contro le "turbe" del partito di Angelino Alfano.
Con chiarezza Pietro Grasso richiama la propria esperienza di nonno. Ed io potrei aggiungervi la mia, che fà a pezzi le "mattane" di alcuni ed il "cavillismo in salsa europea ( ma non era l'Europa la causa di ogni mal ? Ho perso qualche passaggio) di altri.
soli
Prima di leggere qualche commento sui "buonisti", e sul Partito Democratico che vuole i "voti dei migranti", pregherei di rispondere a 4 domandine:
  • In Italia quanti anni ci vogliono per ottenere la cittadinanza oggi ?
  • In Italia è più facile diventare cittadini rispetto ad altri paesi ?
  • Diventerebbe più facile con lo ius Soli diventare cittadini italiani ?
  • Quanti stranieri diventerebbero cittadini italiani con lo Ius Soli.
Rispondete quel che sapete voi. Poi andate a guardarvi le risposte, nel video che segue....
Il Fact-Cheking vi lascerà, temo, amareggiati.

Tuesday, October 03, 2017

Las Vegas i volenterosi complici di Stephen Paddock

Ed il serio......molto serio
Non ha proprio nessuna importanza se Stephen Paddock, pensionato 62enne e incensurato, autore del massacro del Mandala Bay sia o no un servo nero del Daesh. proprio nessuna contano le cifre. Gli hanno trovato, nella camera in cui si era barricato da giorni, 23 armi da fuoco, fra pistole e fucili automatici, alcuni montati su treppiede, (organizzatissimo il nostro pensionato), e puntati dritti verso la folla che partecipava al concerto, un'altra decina di armi da fuoco, sono stati rinvenute a casa sua, una piccola cittadina del Nevada. e per finire nella sua auto sono state rintracciate traccie di nitrato d'ammonio - famigerato esplosivo "agricolo", dei suprematisti - bianchi.
These are the victims of the Las Vegas shooting
Non ha neppure importanza se fosse un vero e proprio suprematista, galassia confusa e di confusi, ma molto determinati. In questa strage c'è una firma certa, quella della NRA ( National Rifle Association ) americana che da decenni con protevia e malanimo sabota qualunque tipo di misura di controllo della vendita di armi. In nome ovviamente della Sacra costituzione. Nè si pensi che l'uccisione di 59 persone ed il ferimento di altre 527 persone cambierà qualcosa nella loro politica

Donald ed il nuovo corso di Twitter

Vita nuova ma sempre di Donald ci tocca parlare, fra il faceto
TwitterTrump

Proviamoci ancora...

Bene..l'Archivio Flickr è distrutto, e non riesco a recuperare ancora, le immagini, il blog da un anno non è operativo, e voglia di aggiornarlo aiutami..passo troppo tempo su facebook...però, però forse è arrivato il momento di provarci a ritirarlo su.... P.S. Ehm magari aggiustando meglio l'header............

Sunday, November 27, 2016

Fumo di China 256 Cover e sommario

In arrivo nelle fumetterie ed edicole il numero 256 dlla rivista Fumo di China con una copertina firmata da Tony Sandoval ispirata dalla sua nuova, emozionate graphic novel autobiografico "Appuntamento a Phoenix " edito da Tunuè ( ma non diciamolo a Donald...)




Fumo di China 256 Cover
Dopo il consueto editoriale sui continui scambi fra realtà e fiction in particolare a fumetti e le tradizionali news dal mondo (Italia, Francia, Stati Uniti e Giappone... più un ricordo di Steve Dillon), la rivista si apre con l’intervista esclusiva a Sandoval si accompagna a un profilo sui suoi mondi interiori, capace di ammaliare con stili e personaggi sempre diversi e accattivanti. Al centro un nuovo dossier sui cinecomics ma con angolature inedite o raramente indagate in particolare: anzitutto cosa si cela dietro il contrattacco della Warner Bros. alla Marvel sul grande schermo? E poi l’evoluzione e l’involuzione del genere cine-musicale dei supereroi visti dall’esperto Massimo Privitera, nonché un’analisi di Filippo Mazzarella sugli sceneggiatori e il quadro dei fumetti nei telefilm degli ultimi anni (già allargatosi con le recenti news su Inhumans e altri ancora).
A seguire altre interviste esclusive: a Michele Mordente (da sempre curatore editoriale dell’opera omnia di Stefano Tamburini), Marco Turini (uno dei migliori italiani che mettono in mostra i loro “estri all’estero”), Frank Miller (tornato a Lucca con la consueta ironia dissacrante), nonché il reportage dalla fiera di Lucca Comics & Games (mai così ricca, per i 50 anni dei fumetti in città), un’accattivante mostra a Senigallia (AN) sul poliedrico Topolino noir, un’originale rilettura dei cortometraggi animati “bellici” Disney tra cinema e fumetti, per chiudere con i non pochi scambi avvenuti nei decenni tra Diritto & Fumetti.
A chiudere le abituali 7 pagine di recensioni per orientarsi nel mare magnum del fumetto proposto nelle edicole, fumetterie e librerie italiane, le rubriche pungenti come “Il Suggerimento” (per non perdere di vista uscite sfiziose), “Il Podio” (i top 3 del mese), “Pollice Verso” (un exploit in negativo), “Letture d’Oltralpe” (sulle uscite francesi, fra cui i redattori di Fumo di China segnalano quelli che reputano i migliori), “Il Rinoceronte in carica” (la rubrica di Daniele Daccò, direttore editoriale del portale giornalistico Orgoglio Nerd), “Nuvolette Digitali” (la tradizionale rubrica di Maria-Angela Silleni sui sempre più multiformi fumetti on line), approfondimenti puntuali (questa volta sul ritorno di Franco Caprioli e il più recente volume sull’Età del Bronzo della DC Comics)... e le strisce di “Renzo & Lucia”, con testi e disegni inediti di Marcello!
Fonte Consultata: Ilblogdifumodichina

Fidel Castro 1926-2016: le luci e le ombre, le molte ombre, del Leader Maximo

Fidel Castro si è congedato dalla vita ieri, comunque la si pensi della sua esperienza politica e di vita, con la sua morte all'ombra delle peggiori elezioni negli USA di tuti i tempi e della crisi della democrazia nel mondo, chiude, probabilmente, sul serio il '900".
Fidel Castro 1926-2016
Nel suo intervento video Ezio Mauro commenta il significato ed il valore della morte di Fidel Castro, la sua figura fra luci e ombre, tante ombre e tante luci. Personalmente credo che la Storia lo abbia già giudicato, ma, soprattutto, spero che si sia reincontrato da qualche parte con il chè per ripartire insieme verso qualche nuova avventura.
Importante il ricordo su Gorbaciov, rammento molto bene quell'intervento, quella "lezione di socialismo" all'uomo che cercava di salvare il socialismo.
Il comunismo in quanto tale è morto e sepolto da tempo - ne esiste qualche vuoto simulacro sotto il quale si nascondono dittature neonazionaliste e militariste - ma le domande di fondo di quell'esperienza politica continuano a risuonare. Si spera in interpreti che comprendano, come l'aveva compreso Marco Pannella, che i fini, anche i più nobili,possono ben essere corrotti e distrutti dai mezzi usati per raggiungerli.
...E' un anno incredibile questo, segnato da eventi, da morti, che sembrano quasi aprire varchi incolmabili nella cultura, da Marco, a Paolo Poli, a Umberto Eco e Prince, Gianmaria testa, Ettore Scola, Bud Spencer, Gene Wilder, ed anche Dario Fò. Il disegno è di Giulio De Vita.