
Thursday, September 25, 2014
#Road To Lucca 2014: Boichi Draw
Interessante disegno di uno degli ospiti del gruppo J Pop nella prossima Lucca Comics & Games 2014:il disegnatore e autore coreano Boichi (Hotel,Sun Ken Rock),

Ma chi è Boichi e qual'è il suo tipo di lavoro? Della sua opera, ed in particolare di Hotel, una storia antologica, a colori,pubblicata in Giappone da Kodansha ed in Italia da Panini Comics ci parla in questo video il bravo Kirio1984 a seguire il Comic trailer di Sun Ken Rock:

Etichette:
Fumetti,
J pop,
Lucca 2014,
Lucca Comics & Games 2014
Ubicazione:
Lucca LU, Italia
Wednesday, September 24, 2014
Topolino, il dottor Ratkyll e Mister Hyde
Dopo l'ottimo "Dracula di Bram Topker", e l'interessante "Moby Dic", sulle pagine del Topolino Magazine torna un'adattamento di una grande classico della letteratura, su istigazione - ispirazione della Direttora Valentina Poli il duo Bruno Enna, & Fabio Celoni, con la complicità della brava Mirka Adolfo ( Colors), ha realizzato l'avventura "Topolino, il dottor Ratkyll e Mister Hyde", storia in due atti tratta da "Lo strano caso del dottor Jeckyll e signor Hyde", di Stevenson, pubblicata a partire dal numero 3070 del Magazine, uscito il 24 Settembre.

Dalle pagine del sito ufficiale di Topolino due video dedicati alla storia, il trailer ed a seguire un'intervista ad Enna e Celoni.
Qual'è il legame che lega il rinomato studioso, studioso, e suonatore di ukulele, Henry Ratkyll e il burbero e inquietante personaggio di Donald Hyde. Perchè Ratkyll ha lasciato gran parte delle sue sostanze a Hyde? Perchè è libero di aggirarsi nel suo laboratorio? Sono queste le domande che si trova a dover affrontare l'Avvocato Pipperson in una brumosa Londra Vittoriana.
Per quanto non annunciato ufficialmente certamente avremo un'edizione in volume, probabilmente per Lucca Comics & Games 2014, dedicata alle Fumetterie, arricchita come già avvenuto di bozzetti e interviste.
Altre note e informazioni su questa storia da brrrividi sulle pagine del Forum Papersera.
N.B.
La Disney Libri dedicherà proprio a Fabio Celoni un nuovo volume della collana "Disney d'autore".

Ubicazione:
Londra, Regno Unito
Friday, September 19, 2014
Isis Inside: cosa pensano i fanatici dello Stato Islamico, Anjem Choudari
Lo dico subito, Anjem Choudari non è considerabile un "fiancheggiatore" dell'Isis, o IS come preferiscono farsi chiamare, Stato islamico, non lo è certamente per le forze di polizia inglesi, non mi risulta, non lo è nelle sue parole, molto attente, però, senz'altro nelle sue parole si riflette il pensiero, le idee, cosa corre nella testa dei seguaci dell'Altra Parte. La sua è una vera e propria testimonianza culturale e politica.
L'intervista in questo video, l'intervista, lo speciale presente nelle pagine del Magazine di Repubblica, il Venerdì, vurate da Riccardo Staglianò, sono da leggersi.
La Sharia come unico verbo, ma l'Islam è riducibile a questo?, le profezie, di cui è ricca la storia islamica, di solito autoinveranti, lo sottolineo, il rifiuto di credere a "quel che si dice", il rifiuto di considerare Innocenti i giornalisti ( ed i cooperanti), ed infine il confronto fra "quel che succede a Gerusalemme e nelle striscia di Gaza" e quel che accade in Siria e Iraq, è un bel spaccato del mondo culturale ( ed anche politico) che regge NON solo l'Isis ma l'intero integralismo culturale in genere.
Annotatevi la frase sugli innocenti che muoiono durante la guerra, essi verranno ricompensati dopo la morte....E' una frase che abbiamo già sentito, in bocca a tanti, nel corso dei secoli.
Gli Innocenti, sono la pietra di paragone, e d'inciampo, su cui cade l'intero discorso integralista.
NON crediate, però, che questo sia il principale problema in questti giorni, ve ne è un'altro, molto più importante che coinvolge la Turchia, il suo futuro.

Etichette:
Isis,
Stato Islamico
Ubicazione:
Londra, Regno Unito
Silent Hills: Trailer Tokyo Game Show 2014 e messaggio di Guillermo del Toro
Il Gruppo Konami ha diffuso durante il Tokyo Game Show 2014, un trailer giocabile dedicato al nuovo episodio della saga horror game di Silent Hill annunciata dall'ottimo Hideo Kojima e dal geniale regista Guillermo del Toro, un progetto che i due autori hanno iniziato a discutere due anni orsono. Il trailer è stato preceduto da un'intervento dello stesso Del Toro.

"Ne abbiamo parlato per la prima volta quando lui venne a farmi visita, alcuni anni fa. Con il passare del tempo mi ha appassionato sempre di più." "Hideo Kojima, ha ottime capacità narrative. È una persona che si concentra particolarmente sulle emozioni che le sue storie suscitano nel pubblico. È capace di raggiungere alti livelli di pathos e generare sensazioni forti."
Ancora sulle atmosfere del gioco: "Penso che l'atmosfera sia inquietante, e che porti con sé alcuni degli aspetti geniali delle creazioni di Kojima, la sua intelligenza e la sua ingegnosità. Abbiamo intenzione di sfruttare al massimo le nostre capacità e combinarle insieme per creare qualcosa di magnifico, che sia superiore a tutti i nostri progetti precedenti."
La traduzione dell'intervento.
Fonte Consultata:
Everyeye

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Guillermo Del Toro,
Hideo Kojima,
TGS 2014,
Tokyo Game Show 2014,
Videogames
Ubicazione:
Tokyo, Giappone
Arrivano al cinema Anime nere e La nostra terra
Arrivano nei cinema italiani due film diversi, Anime nere di Francesco Munzi, e La nostra terra di Giulio Manfredonia ambedue ambientati al Sud, la Calabria per il film di Munzi, apprezatissimo dai critici a Venezia, la Puglia per il film di Manfredonia, e tutti e due affrontano, ma con modi e toni diversi le tematiche della criminalità organizzata.

Anime Nere
E' la storia di tre fratelli, figli di pastori, vicini alla n'drangheta, e della loro anima scissa. Luigi, il più giovane, è un trafficante internazionale di droga. Rocco, milanese adottivo, dalle apparenze borghesi, imprenditore grazie ai soldi sporchi del primo. Luciano, il più anziano, che coltiva per sé l’illusione patologica di una Calabria preindustriale, instaurando un malinconico e solitario dialogo con i morti.
E poi c'è Leo, suo figlio ventenne, è la generazione perduta, senza identità.
Dagli avi ha ereditato solo il rancore e il futuro è un treno che per lui sembra già passato. Per una lite banale compie un atto intimidatorio contro un bar protetto dal clan rivale. In qualsiasi altra terra, sarebbe solo una ragazzata. Non in Calabria, tantomeno in Aspromonte.
È la scintilla che fa divampare l’incendio. Per Luciano è di nuovo il dramma che si riaffaccia dopo tanti anni dall’uccisione del padre. In una dimensione sospesa tra l’arcaico e il moderno i personaggi si spingono fino agli archetipi della tragedia.
La nostra terra
Il film di Giulio Manfredonia racconta una storia ispirata alle esperienze delle cooperative nate sulle terre confiscate alle mafie in molte zone d'Italia. Nicola Sansone è proprietario di un podere nel Sud Italia che viene confiscato dalla Stato e assegnato a una cooperativa, che però non riesce - per celati o dichiarati boicottaggi - ad avviare l'attività. Per questa viene mandato in loro aiuto Filippo (Stefano Accorsi), un uomo che da anni fa l’antimafia lavorando in un ufficio del Nord, e quindi impreparato ad affrontare la questione “sul campo”. Numerosi sono gli ostacoli che Filippo incontra, e spesso deve resistere all’impulso di mollare tutto: lo trattengono il senso di sfida e le strane dinamiche di questa cooperativa di insolite persone cui inizia ad affezionarsi, in particolar modo Cosimo (Sergio Rubini) l’ex fattore del boss e Rossana, la bella e determinata ragazza che forse ha un passato da riscattare. In un ribaltamento di ruoli, tra sabotaggi e colpi di scena, non appena le cose iniziano ad andare quasi bene, al boss Nicola Sansone vengono concessi i domiciliari. Riuscirà l’antimafia a trionfare?
Fonti Consultate:
Trovacinema Repubblica 1
Trovacinema Repubblica 2

Anime Nere
E' la storia di tre fratelli, figli di pastori, vicini alla n'drangheta, e della loro anima scissa. Luigi, il più giovane, è un trafficante internazionale di droga. Rocco, milanese adottivo, dalle apparenze borghesi, imprenditore grazie ai soldi sporchi del primo. Luciano, il più anziano, che coltiva per sé l’illusione patologica di una Calabria preindustriale, instaurando un malinconico e solitario dialogo con i morti.
E poi c'è Leo, suo figlio ventenne, è la generazione perduta, senza identità.
Dagli avi ha ereditato solo il rancore e il futuro è un treno che per lui sembra già passato. Per una lite banale compie un atto intimidatorio contro un bar protetto dal clan rivale. In qualsiasi altra terra, sarebbe solo una ragazzata. Non in Calabria, tantomeno in Aspromonte.
È la scintilla che fa divampare l’incendio. Per Luciano è di nuovo il dramma che si riaffaccia dopo tanti anni dall’uccisione del padre. In una dimensione sospesa tra l’arcaico e il moderno i personaggi si spingono fino agli archetipi della tragedia.
La nostra terra
Il film di Giulio Manfredonia racconta una storia ispirata alle esperienze delle cooperative nate sulle terre confiscate alle mafie in molte zone d'Italia. Nicola Sansone è proprietario di un podere nel Sud Italia che viene confiscato dalla Stato e assegnato a una cooperativa, che però non riesce - per celati o dichiarati boicottaggi - ad avviare l'attività. Per questa viene mandato in loro aiuto Filippo (Stefano Accorsi), un uomo che da anni fa l’antimafia lavorando in un ufficio del Nord, e quindi impreparato ad affrontare la questione “sul campo”. Numerosi sono gli ostacoli che Filippo incontra, e spesso deve resistere all’impulso di mollare tutto: lo trattengono il senso di sfida e le strane dinamiche di questa cooperativa di insolite persone cui inizia ad affezionarsi, in particolar modo Cosimo (Sergio Rubini) l’ex fattore del boss e Rossana, la bella e determinata ragazza che forse ha un passato da riscattare. In un ribaltamento di ruoli, tra sabotaggi e colpi di scena, non appena le cose iniziano ad andare quasi bene, al boss Nicola Sansone vengono concessi i domiciliari. Riuscirà l’antimafia a trionfare?
Fonti Consultate:
Trovacinema Repubblica 1
Trovacinema Repubblica 2
Ubicazione:
89030 Africo RC, Italia
Sunday, September 14, 2014
Emma Bonino: domande scomode per gli amici islamici
"Sarebbe venuto il momento di porre ai nostri amici islamici qualche domanda scomoda"
Mentre giungono altre notizie della follia del gruppo dell'ISIS ovvero IS, Islamic State come ora preferiscono fari chiamare, ( forse perchè si sono accorti che Isis richiama troppo il nome della dea Iside ? Ohibò esser associati ai pagani!! ), che ha giustiziato un terzo ostaggio nelle sue mani, il britannico di origine scozzese è bene richiamare alcune parole dette da Emma Bonino, leader radicale, ex menbro della Commissione Europea, ex ministro degli esteri, lottatrice, credo che il termine le si attagli bene, per i Diritti Civili NON solo nel nostro paese.
Durante un convegno delle settimane scorse, nel quale, da vera conoscitrice del mondo del Meditteraneo e del mondo musulmano, ha posto alcune importanti questioni, sia riprendendo una sua intervista alla Stampa, piuttosto citata in diversi giornali europei, soprattutto francesi, dove invitava Juncker ad inserire nella Commissione Europea un commissario ad hoc per il Meditterraneo, vero centro degli affari europei, di tutta l'europa, per i prossimi decenni, sia allargando il discorso e ripropoponendo una domanda che corre fra tutti gli specialisti del mondo musulmano: che cosa fare, quale comportamento attuare con i veri attori del conflitto, nascosti dietro i coltelli dell'isis e le sue minacce, i suoi reali finanziatori, l'onnipresente Qatar, con le sue mosse oblique, l'ultima in ordine di tempo, la cacciata di 7 dirigenti dei Fratelli Musulmani, e una miriade di ricchi ( e pare piissimi) uomini dell'Arabia Saudita.

Qatar e Arabia Saudita hanno ingaggiato da anni una loro versione della Guerra fredda per il dominio sul mondo Sunnita e nello stesso tempo sono alleati dell'Occidente contro la potenza non araba dell'Iran in un ambiguo gioco di specchi trascinando l'intera ragione in un sanguinari conflitti armati lotte intestine che difficilmente si potrà vincere solo usando le armi ed il cui esito dipende dall'impegno, interno, del mondo arabo.
Sul tema anche l'importante articolo di Alan Frachon su Le Monde.
Guerre, religion et Proche-Orient
Carlo Freccero presenta il Roma Fiction Fest 2014
"Nulla è più vero della Fiction!"
Con queste parole Carlo Freccero, già direttore di Rai 4, ideatore di Rai 4, ha voluto proporre quello che è un vero e proprio sogno realizzato, il Roma Fiction Fest 2014, il SUO, Roma Fiction fest..Niente Star ma tantissime novità della Fiction Tv, ben 44 saranno proposte, sono proposte, dal 13 al 19 settembre all'Auditorium Parco della Musica.

Per i fan dell'animazione è un'appuntamento da non perdere, partito con il botto della presentazione dei primi 2 episodi dell'Edizione italiana de l'Attacco dei Giganti ( Shingeki no Kyojin), accompagnata da tre episodi inediti in Tv della serie Goldrake, e ricordiamo che la serie Atlas Ufo Robot Goldrake è ancora in edicola. proposto da Gazzetta e Yamato con audio originale rimasterizzato.
Etichette:
Carlo Freccero,
Cinema,
Roma Fiction Fest
Ubicazione:
Roma, Italia
Friday, September 12, 2014
Italy in a Day - Trailer ufficiale - Al cinema il 23/09
“Mi aspettavo più volgarità, più rabbia, invece ho trovato un’Italia sofferente, ferita, ma con grande dignità, che non ha perduto il senso di comunità”. Gabriele Salvatores ( Venezia 2014)
ITALY IN A DAY è l'edizione italiana di un progetto di Ridley Scott: il regista Gabriele Salvatore con il supporto della Rai ha chiesto nel 2013 a tutti gli italiani di inviargli dei video realizzati con qualsiasi mezzo (dalle telecamere, agli smart phones, alle fotocamere...) da girare durante le 24 ore del 26 ottobre 2013.

Desideri, sogni, paure, riflessioni, qualsiasi cosa considerata importante che accadeva quel giorno o anche, semplicemente, quello che essi vedevano dalla finestra di casa.
E gli Italiani hanno risposto in massa. Il film montato da Salvatores, che vedremo nelle sale dal 23/9/2014 nasce dalla cernita dei 44.197 filmati arrivati al sito dell'iniziativa.
ITALY IN A DAY è un diario emotivo, un censimento delle emozioni e dei pensieri degli italiani, una confessione laica, la voglia di condividere i propri sentimenti attraverso le immagini, un collettivo psicodramma italiano, di volta in volta tenero, arrabbiato, divertente o disperato.
Hanno collaborato con Gabriele Salvatores una squadra di 40 selezionatori coordinati dai montatori Massimo Fiocchi e Chiara Griziotti.
Dopo l'uscita nei cinema, il film sarà proposto il 27 settembre su Rai 3.
E' un ritratto interessante quel che esce da questi video, che ci rimanda un paese a più sfaccettature ma fondamentalmente diverso da quello che ci raccontiamo, come ha detto lo stesso Salvatores durante un'intervista raccolta nel Festival di Venezia 2014.
Monday, September 08, 2014
71° Mostra internazionale del Cinema Venezia: Vincitori e Vinti
Finale...abbastanza sconcertante per il 71° Festival di Venezia, diciamolo francamente...
Ha probabilmente ragione Maria Pia Fusco, notista e critica di Repubblica, quando dice che The Look of Silence ( durissimo e bellissimo documentario premiato con il Gran Premio della Giuria) avrebbe meritato qualcosa di più ma le molte polemiche sulla vittoria di un documentario - dedicato al Grande raccordo Anulare di roma - lo scorso anno di fatto hanno bloccato la sua corsa e così la giuria si è lasciata andare a seguire i propri estri premiando con il Leone d'Oro un film svedese sicuramente meritevole, e non scherzo, ma con un titolo che non fà presagire molto: "Un piccione seduto su un ramo riflette sull'esistenza" del regista Roy Andersson.
Usiamo l'inglese che magari riusciamo a farcelo piacere... A Pigeon set on a branch reflecting on existence..( sic).

Il Leone d’Argento è andato al regista Andrei Konchalovsky per un film molto complesso da produrre e interpretato da un attore non professionista dal titolo The Postman’s White Nights.
Italiani non pervenuti malgrado i buoni film, ed alcune buone interpretazioni. Ci si consola con le due Coppe Volpi per le migliori interpretazioni femminile e maschile con le quali sono stati premiati gli interpreti del film Hungry Hearts diretto da Saverio Costanzo, la brava Alba Rohrwacher, ed il suo collega Adam Driver.

Altre note sulle pagine di Televisione Net.
Ha probabilmente ragione Maria Pia Fusco, notista e critica di Repubblica, quando dice che The Look of Silence ( durissimo e bellissimo documentario premiato con il Gran Premio della Giuria) avrebbe meritato qualcosa di più ma le molte polemiche sulla vittoria di un documentario - dedicato al Grande raccordo Anulare di roma - lo scorso anno di fatto hanno bloccato la sua corsa e così la giuria si è lasciata andare a seguire i propri estri premiando con il Leone d'Oro un film svedese sicuramente meritevole, e non scherzo, ma con un titolo che non fà presagire molto: "Un piccione seduto su un ramo riflette sull'esistenza" del regista Roy Andersson.
Usiamo l'inglese che magari riusciamo a farcelo piacere... A Pigeon set on a branch reflecting on existence..( sic).

Italiani non pervenuti malgrado i buoni film, ed alcune buone interpretazioni. Ci si consola con le due Coppe Volpi per le migliori interpretazioni femminile e maschile con le quali sono stati premiati gli interpreti del film Hungry Hearts diretto da Saverio Costanzo, la brava Alba Rohrwacher, ed il suo collega Adam Driver.

Altre note sulle pagine di Televisione Net.
Etichette:
Cinema,
Venezia 71°
Ubicazione:
Venezia, Italia
Tuesday, September 02, 2014
Beslan: 1/9/2004-1/09/2014 dieci anni dal giorno dei Demoni
O c'erano tanti Uomini Neri dietro questa operazione - e altre - come sospettava anche la giornalista Anna Politkovskaja assassinata, nel 2006, anche per queste domande.
Fonte Consultata: Internazionale
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Beslan,
News dal Web
Ubicazione:
Beslan, Ossezia Settentrionale-Alania, Russia
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