"Ci sono criminali ovunque si guardi adesso, la situazione è disperata":Daphne Caruana Galizia
Con queste parole si concludeva l'ultimo articolo pubblicato dalla giornalista e bloggher maltese Daphne Caruana Galizia uccisa, con una bomba piazzata nella sua macchina, pochi giorni fà a Malta.
Diciamolo pure Daphne Caruana Galizia ha, aveva, un nome particolarissimo, nasconde una storia. In questi giorni trascorsi dalla sua morte un pò troppi hanno fatto a gara nel ricordarne l'impegno, la figura, la passione, l'acribia, L'esser riuscita a costringere il Primo Ministro maltese, Joseph Muscat, in carica a convocare nuove elezioni poco tempo fà - peraltro da lui stesso vinte - dopo averne provato il coinvolgimento in uno scandalo legato al riciclaggio di denaro proveniente dal narcotraffico ( i cosiddetti Panama Papers) che legava Malta all'apparentemente lontano Azerbaijan. Aldilà di tutto era sul serio una personalità nel mondo giornalistico investigativo. Ben nota al pubblico internazionale. ( Italia esclusa, abbiam da occuparci di altro).
Roberto Saviano ricorda quelli che sono i punti fondamentali: dopo gli anni delle stragi, una mafia 2.0 stà occupando con i suoi tentacoli il mondo della finanza. Riversando capitali immensi in Europa attraverso le porte girevoli di Malta e della stessa Inghilterra. L'intervista è stata raccolta da Concita Sannino mentre Saviano si trovava a Napoli, per la presentazione del suo libro "Bacio feroce" al cinema Modernissimo.
Daphne Caruana Galizia, 53 anni, è uscita di casa da Mosta, una cittadina vicino alla capitale La Valletta, nel pomerigio di ieri, 16 ottobre, è salita in macchina ed è stata fatta esplodere da una mano assassina ancora sconosciuta. Ma non sono sconosciute le ragioni ultime della sua ucisione, un'uccisione che ricorda quella di altri giornalisti in terra nostrana.
Mentre scrivevo questa nota, alcuni giorni orsono, mi erano venuti in mente due pensieri che riporto comunque: Il primo riguarda il fatto che questa è la prima giornalista uccisa in Europa dalla strage di Charlie Ebdò..Intendo uccisa intenzionalmente, e per motivi legati al suo lavoro.
Nell'inntervista la disegnatrice ripercorre la sua carriera, tra l'Italia ed il Giappone. La sua evoluzione. Il rapporto con il mondo digitale ed i suoi cambiamenti in questo decennio. Dalle prime pagine online guardate quasi con sospetto dagli editori al Web come strumento di creazione dell'opera artistica e di creazione di nuovi rapporti con il pubblico.
Somnia si divide in due serie da 4 volumi, Somnia: artifici di Sogni e Somnia: il Gioco del serpente più un romanzo di prologo, La notte dei nove desideri, tutti sotto etichetta Panini Comics. Della prima serie é disponibile una versione deluxe in due numeri.
Domani, 12/10 - Alastor (GE Sampierdarena) h16 firmacopie di @fededm83. Io saró quella che fará domande inopportune.
Andrea Camilleri ha presentato il 18 ottobre scorso suo ultimo libro, "Esercizi di Memoria", edito questa volta da Rizzoli, a Palazzo Barberini, nel grande salone di Pietro da Cortona.
Ad ascoltare il 92 enne autore, una folle particolarmente affezionata e calorosa. Fra i diversi temi toccati dall'incontro, coordinato da Serena Dandini, a cui ha partecipato anche l'attrice Lorenza Indovina che ha letto vari brani del libro anche lo Ius Soli, ed una famosa frase di Camilleri sugli italiani ed il loro razzismo.
Un libro particolare "Esercizi di Memoria". Sono 23 storie, 23 ritratti di altrettanti personaggi e luoghi del nostro tempo.Realizzato in 23 giorni. Particolare nella sua realizzazione. Si tratta del primo volume che Camilleri, oramai diventato cieco, ha "dettato" alla sua collaboratrice.
Nel libro una galleria di personaggi, da Eduardo a Monica Vitti, dal poeta Vincenzo Cardarelli all'avvocato di Luciano Liggio. Camilleri racconta anche di essere un regista mancato, quando scrisse con Antonioni e Vitti una sceneggiatura di una commedia mai diventata film. Il testo è purtroppo andato perso, ma il titolo meriterebbe una ricerca: "A donna che t'ama proibisci il pigiama".
Su Radio Radicale potete trovare un'intervista completa ad Andrea Camilleri, realizzata da Massimiliano Coccia, nella casa siciliana di Camilleri.
Fonte Consultata:RaiNews
Con un riardo di sole 25 ore il Presidente della Generalitat catalana, Carlos Puigdemont si è presentato davanti al parlamentino di Barcellona - ed a oltre un migliaio di giornalisti -per annunciare che l'indipendenza era si dichiarata ma anche rimandata...a data da destinarsi..per provare a vedere cosa avrebbe fatto il governo di Madrid.
Tutto all'interno di un lungo, inutilissimo discorso. Addirittura il documento sull'indipendenza catalana è stato firmato fuori dall'Assemblea, e quindi ha valore giuridico zero, proprio come il referendum dei primi di ottobre. Ma hacomunque un forte valore politico. Da parte sua Mariano Rajoy gli ha risposto - in giornata - affermando l'intenzione di voler chiedere, esplicitamente,alla Generalidad, se è stata o meno effettivamente dichiarata l'Indipendenza o no. Il sottointeso è chiaro Madrid si prepara ad azionare l'oramai famoso articolo 155 della costituzione spagnola, e forse anche a proclamare lo stato d'emergenza forte dell'appoggio di gran parte del resto della Spagna e di tutti i suoi alleati. E l'Unione Europea? Puigdemont ha più volte invocato, a sproposito, una "mediazione internazionale".
Occorre chiarire una cosa..quel che accade in Catalogna non riguarda solo la Spagna, ma tutti i cittadini europei. Poichè l'Unione Europea è davvero tenuta a difendere tutti i suoi cittadini. A garantirne i diritti, anche contro le loro istituzioni "Locali". L'assenza di intervento da parte dell'Unione, e non tanto e non solo da parte della Commissione, che non ha poteri veri in materia, ma anche e soprattutto da parte del Parlamento Europeo che avrebbe ben potuto intervenire pesantemente sia su Madrid che sulla Generalidat è un grosso problema.
Si sa che Donald Tusk, Presidente della UE, ha cercato di convincere Puigdemont, nella famosa ora di rinvio del discorso, a non proclamare l'indipendenza. Ma quale efficacia avrebbe avuto non una telefonata ( in realtà sono state più d'una e da molte parti, come ha ricordato nel discorso lo stesso Puigdemont) ma l'arrivo dei leader del parlamento Europeo, del presidente del Parlamento, Tajani, a Barcellona, per ripetere quel che gli estremisti NON vogliono sentirsi dire: l'Unione Europea della drammatica farsa Catalana non sà cosa farsene, e mai la Catalogna Indipendente entrerà nell'unione. Si vede però che manca la fantasia per agire in modo eclettico. Ora non ci resta che attendere i prossimi sviluppi e sperare che da qualche parte qualcuno rinsavisca. E che comunque non ci siano troppi danni ai cittadini catalani, stretti fra un gruppo di folli, che peraltro hanno eletto, e la cogente necessità del governo di Madrid di rispondere efficacemente ad un sfida che non si può perdere. La Spagna è uno "stato delle autonomie" c'è ampio spazio per trattare, ma non con uomini come il Ringo Star cattivo, od i fanatici della CUP.
"Mio nipote in classe non fa differenze, non chiama quello nero o quello giallo, lo chiama Thomas,Chinchin"
Il presidente del Senato, Pietro Grasso, intervistato a Lampedusa in occasione della commemorazione della strage di migranti del 3 ottobre 2013, ha fatto un vero e proprio assist a Giuliano Pisapia ribadendo la posizione già espressa dall'ex sindaco di Milano sullo Ius Soli. Ovvero la necessità di fare una campagna informativa per spiegare bene ai cittadini cosa sia lo Ius Soli, cosa voglia fare questa legge. cosa comporterà veramente. Spazzando via i fantasmi che certi gruppi politici, certa stampa, hanno diffuso nella collettività e poi andare a votare una legge che serve anzitutto allo Stato italiano. Anche contro le "turbe" del partito di Angelino Alfano.
Con chiarezza Pietro Grasso richiama la propria esperienza di nonno. Ed io potrei aggiungervi la mia, che fà a pezzi le "mattane" di alcuni ed il "cavillismo in salsa europea ( ma non era l'Europa la causa di ogni mal ? Ho perso qualche passaggio) di altri.
Prima di leggere qualche commento sui "buonisti", e sul Partito Democratico che vuole i "voti dei migranti", pregherei di rispondere a 4 domandine:
In Italia quanti anni ci vogliono per ottenere la cittadinanza oggi ?
In Italia è più facile diventare cittadini rispetto ad altri paesi ?
Diventerebbe più facile con lo ius Soli diventare cittadini italiani ?
Quanti stranieri diventerebbero cittadini italiani con lo Ius Soli.
Rispondete quel che sapete voi. Poi andate a guardarvi le risposte, nel video che segue....
Il Fact-Cheking vi lascerà, temo, amareggiati.
Non ha proprio nessuna importanza se Stephen Paddock, pensionato 62enne e incensurato, autore del massacro del Mandala Bay sia o no un servo nero del Daesh. proprio nessuna contano le cifre. Gli hanno trovato, nella camera in cui si era barricato da giorni, 23 armi da fuoco, fra pistole e fucili automatici, alcuni montati su treppiede, (organizzatissimo il nostro pensionato), e puntati dritti verso la folla che partecipava al concerto, un'altra decina di armi da fuoco, sono stati rinvenute a casa sua, una piccola cittadina del Nevada. e per finire nella sua auto sono state rintracciate traccie di nitrato d'ammonio - famigerato esplosivo "agricolo", dei suprematisti - bianchi.
Non ha neppure importanza se fosse un vero e proprio suprematista, galassia confusa e di confusi, ma molto determinati. In questa strage c'è una firma certa, quella della NRA ( National Rifle Association ) americana che da decenni con protevia e malanimo sabota qualunque tipo di misura di controllo della vendita di armi. In nome ovviamente della Sacra costituzione. Nè si pensi che l'uccisione di 59 persone ed il ferimento di altre 527 persone cambierà qualcosa nella loro politica