Mentre gran parte dei giornali italiani ignorava - bisogna ammetterlo - la decisione presa dal Parlamento dell'Unione Europea nei giorni scorsi, od al più puntava l'attenzione sulla questione pur importante del Roaming, diversi osservatori e non solo il buon Claudio Messora che qui vi propongo, hanno fatto notare come nella decisione presa dal parlamento, malgrado ogni richiesta, sollecitazione, neppure sia stato accennato alla "Neutralità della Rete" quasi fosse un astrattezza di poco conto, una bufala per smanettoni....Peccato che proprio dall'affermazione di questo concetto dipenda tanta parte della libertà e della prosperità del mondo.
Messora è molto lungo in alcuni punti involuto, un pò troppo M5S oriented, diciamo così, eppure, eppure ha ragione, sarà necessario fare qualcosa. Organizzarsi. Per approfondire anche l'articolo di Gaia su Punto informatico, e se per caso qualcuno pensasse che la decisione dell'Unione resterà lettera morta considerate questa applicazione, pressochè immedita dei nuovi principia europei che il buon Cameron si appresta a realizzare con lo stile del miglior Erdogan....In nome della protezione dei bambini, ovviamente.
Chiare Lettere ha mandato in libreria un interessante volume "Nuovo manuale minimo dell'attore", si tratta del volume conclusivo che Franca Rame e Dario Fò avevano promesso dopo il grande successo - nel 1987 - del loro primo volume: "Manuale Minimo dell'Attore".....
Si fondono in questo nuovo volume, come nel primo, arte e storia di vita.
Le regole dell'attore secondo Dario Fo:
1) Conoscere tutti i mestieri del Teatro ( l'insegnamento di Streler)
2) Rompere la quarta parete ( sconosciuta alla gran parte degli attori)
3) Giocare con l'imprevisto
4) Rappresentare non recitare ( la rappresentazione diventa presenza vissuta dall'attore. QUalcosa che deve proiettare verso il pubblico)
5) L'Attore deve essere generoso ( anche esponendo la propria parte negativa. Il pubblico si riesce a coinvolgere solo quando si è vivi sul palcoscenico)
Nell'ultima parte Dario Fo parla di chi è stata la sua vera maestra d'arte: Franca.
Il libro contiene diversi disegni realizzati da dariio Fò, potete trovarne una carrelata qui. Mentre per alcuni estratti leggete pure in questa pagina.
E' una vergogna" urla il "principe" Renzi e spedisce l'esercito a Messina, che da sei giorni è senza acqua corrente a causa della rottura dell'acquedotto cittadino - un grande acquedotto che non serve soltanto la città dello stretto - ma cosa stà esattamente succedendo a Messina? Questa situazione è figlia dell'inettitudine di tecnici, amministratori cittadini oppure è lo specchio che riflette il dissesto idrogeologico di tutto il nostro paese ? ascoltiamo cosa ci racconta Renato Accorinti, sindaco di Messina
Dall'inizio della sua sindacatura deve lottare oltre che con una montagna di debiti da scalare - se 400 milioni vi sembran pochi - anche con la "fame" di territori di palazzinari vari
Quello dello Stretto, soprattutto nella zona siciliana è un territorio fragile che negli ultimi 15 anni ha dimostratto ampiamente tutta la sua fragilità, ma nessuno se ne è curato...Anzi per decenni si è spavaldamente pensato alla costruzione del Ponte sullo Stretto ( e qualcuno ci continua apensare) volutamente ignorando i problemi idrogeologici.
Al momento attuale i danni sono stati ripristinati, ed è stato creata un nuovo collegamento con altro acquedotto, l'acqua dovrebbe tornare.
Fonte Consultata: RepubblicaPalermo
Proposto già dallo scorso anno dalla HP, il futuristico PC: Sprout è stato presentato durante la Fiera dell'Innovazione e della Scienza di Settimo Torinese.
Si tratta di un'unita che porta a compimento una rivoluzione che è nell'aria da tempo integrando tecniche 3D, ed il mondo del Web. La tastiera fisica è stata eliminata, il PC è stato dotato di tre videocamere integrate nel monitor da 23 pollici, queste tre unita proiettano una tastiera virtuale sulla base di lavoro, e rilevano anche i movimenti delle mani che in questo modo possono interagire con l'intero sistema.
Queste stesse videocamere hanno la possibilità di eseguire scansioni di oggetti posti su una base rotante e questi una volta digitalizzati, possono essere lavorati con software appositi e i file ottenuti inviati a una stampante tridimensionale.
Il nuovo PC sarà commercializzato dalla GBR Rossetto di Padova a partire da
febbraio 2016.
Ruben è un piccolo neonato, ha una manciata di mesi, uno scricciolo, che a suo modo, entra nella "Piccola storia" delle cose italiane, anche grazie ( o per colpa, vedete voi ( delle sue due madri, Daniela, napoletana, e Marta, sarda, ovvero due dei più interessanti caratteri della nostra multiforme realtà italica, ed all'urgenza di dargli una tutela giuridica.
Il 30 settembre 2015 l'Ufficio Stato civile del Comune di Napoli ha registrato il suo atto di nascita, riconoscendolo come cittadino italiano. Sul suo documento di nascita c’è scritto: madre, Daniela Conte (madre biologica); padre, Marta Loi. Due mamme e due cognomi appunto. E' il terzo caso nel nostro paese.
Chi è questo bambino per Daniela? Chi è, giuridicamente per Marta? Cosa accadrebbe se una delle due dovesse morire? Come si devono comportare operatori sanitari, polizziotti, giudici nei loro confronti? Cosa vuol dire famiglia oggi?
Sono queste alcune delle domande che si pongono dietro questa vicenda...
Non sono domande a cui deve rispondere Ruben, i cui pensieri sono quelli semplici ( e urgentissimi di qualunque neonato), e neppure l'ufficio anagrafe di Napoli magari neanche il "governo del Renzissimo", che sembra voglia infiocchettare la sua corona di Principe d'Italia con l'alloro di qualche diritto civico gentilmente "concesso" a quelle che sono chiamate Famiglie Arcobaleno...E neppure il Sinodo, scusatemi l'annotazione.
Dovrebbe rispondere la nostra socialità. La vita ha le sue vie. Come si vede. Ma impareremo a percorrerle o le rifiuteremo sic et simpliciter?
L'Intervista ed il servizio sono di Anna Laura De Rosa e Cristina Zagaria.
Ora che anche la Francia si è unita agli attacchi della coalizione contro Daesh e che la Russia ha rivelato di aver schierato uomini e armamenti in Siria e l'Iran ha pubblicamente dichiarato di voler discutere con gli USA sul futuro della Siria - uno stato che l'Iran considera una parte del suo territorio per la forte presenza di Sciti - sorge la necessità che venga completamente ridiscusa la strategia, le strategie d'azione contro Daesh, l'isis e per far cessare la guerra in Siria.
Tutte le parti dovrebbero rendersi conto dell'urgenza di porre da parte, se davvero vogliono fare qualcosa di concreto, i propri desiderata e della necessità che solo insieme potranno porre termine in maniera definitiva a questa minaccia sempre più gigantesca ed esiziale non solo e non tanto per la pace in Medio oriente ...
Ma vorranno farlo? Ognuno degli attori, dalla Russia di putin che insegue un proprio riscatto internazionale, alla Turchia, nel quale Erdogan pensa più a far la guerra ai Curdi che ad altro, all'Arabia Saudita, che non pare veramente aver compreso nullla della situazione allo stesso Iran, ed a un'Occidente diviso fra varie impostazioni, più o meno interventiste, nessuno mi pare abbia questo coraggio...
E l'Italia ?? Ad oggi non è chiaro cosa voglia proporre il nostro Renzi, se non se stesso.Anche se notoriamente il nostro ministero degli esteri, che molto si stà spendendo per la Libia, avrebbe capacità per apportare un contributo di idee a queste situazioni, ma c'è un biglietto da pagare per sedere a questi tavoli, come cci ha insegnato - amaramente per i Bersaglieri - il Conte di Cavour.
Daesh invece ha chiarissimo il da farsi, è stato segnalato che molti dei suoi esponenti invitano i combattenti stranieri a recarsi in Libia, essendo diventata la Siria oramai un territorio troppo pericoloso.
Pietro Ingrao se ne è andato ieri sera, aveva da pochi mesi compiuto cento anni, età veneranda in cui hai ben seppellito i tuoi nemici, e nulla sembrerebbe poterti promettere la vita, eppure non era certo un uomo alieno all'attività sociale e culturale continuando ad operare attivamente nella sinistra italiana.
Non era, soltanto, un " Padre della Patria", chiuso nella sua "gravitas", e negli acciacchi dell'età dunque, monumento a se stesso.
Ho avuto modo di ascoltarlo alcune volte, aveva davvero diverse cose da dire. Magari non ero d'accordo con lui ma effettivamente era da ascoltare, e sapeva ascoltare. Dote rara ed oramai diventata rarissima, quasi una bizzarria di tempi "arcaici" come ricorda Luciana Castellina, in questa intervista raccolta da Giulia Santerini.
Gli sia lieve la terra, sicuro il cammino.
Il sito ufficiale di Pietro Ingrao citato nell'articolo è questo