Showing posts with label Notizie dal mondo. Show all posts
Showing posts with label Notizie dal mondo. Show all posts

Monday, April 27, 2015

Nepal: migliaia di vittime e pericoli per il futuro

Si stanno lentamente rivelando in tutta la loro terribile concretezza i danni del terremoto che due giorni orsono, proprio quando in Italia festeggiamo il 25 Aprile, ha colpito il Nepal, piccolo stato tibetano noto in tutto il mondo per ospitare nei suoi confini l'Everest e altre grandi cime dell'altopiano tibetano...

Nepal Earthquake

Proprio le forze che hanno creato l'altopiano hanno scatenato la loro forza con un terribile scossa di quasi 8 gradi della scala Richter ( 7,9 per l'esattezza) avvertita fino in Umbria che haletteralmente sbriciolato decine di palazzi della capitale nepalese, Katmandù, a cento chilometri dall'epicentro, causato migliaia di morti, ufficialmente 3700 ma il conto finale potrebbe arrivare a seimila persone uccise...

Nepal Earthquake 02

ANche quattro italiani, due speleogi e due escursionisti, sono stati uccisi dagli effetti del terremoto, diversi edifici storici sono stati letteralmente annientati e la loro ricostruzione sarà un'altro capitolo importante da affrontare.


La macchina dei soccorsi internazionali si è attivata, un pò lentamente come spesso accade, ma è in moto, ostacolata dalle pioggie, da nuove scosse di terremoto, molte delle quali superiori ai 6,9 gradi della scala richer, e da difficoltà nei trasporti.

Come sempre la rete Twitter è diventata vero riferimento.
Molte foto della tragedia su queste pagine.

Fonte del video a cura di Repubblica Tv

Friday, October 11, 2013

Il destino dell'Apollo di Gaza city

Nel mare prospicente a Gaza City è venuto alla luce uno di quei tesori archeologici che noi italiani ben dovremmo conoscere, un pescatore, Mounir, nella spiaggia antistante Deir al-Balah, cittadina circa a metà della Striscia, mettendo in mare le sue reti ha recuperato una statua di Apollo a grandezza naturale, tanto brillante era il bronzo che raccontano le cronache, al pescatore è sembrata d'oro. Portato a casa il suo tesoro con l'aiuto dei suoi figli - di chi sono i beni che il mare getta sulla riva ? - ne ha tagliato un dito per cercare di capire se fosse vero oro o meno...
Apollo di Gaza City
Non d'oro si tratta ma di uno splendido bronzo - una delle tante statue perse nei naufragi dei trasporti dalla Grecia a Roma od altre città imperiali - dal valore archelogico immenso
...Le spie di Hamas - filiale armatissima dei Fratelli Musulmani - sempre attente a cogliere movimenti particolari, informazioni su eventi strani che possano tornar utili, hanno scoperto facilmente i maneggi del pescatore e della sua famiglia e la statua è stata "recuperata" dal noto gruppo che controlla da alcuni anni la Striscia, e che ora si trova ad un bivio, letteralmente...
Inizialmente qualcuno intendeva addirittura distruggere la statua, in nome dell'aderenza assoluta ai precetti del Corano, che vietano la riproduzione della figura umana nell'arte, accettando solo elementi floreali e decorativi nella pittura ( e poi ohibò Apollo è pure nudo! ) altri vorrebbero venderla nel mercato nero, magari via Libano, e mettere i soldi nelle casse oramai disastrate di Hamas oramai alle strette. Incapace di governare la striscia, incapace di venire a patti con una storia che la stà superando e con un solo grande alleato.
L’Apollo stimato sui 20-40milioni di dollari sembra già essere stato puntato da un importante museo americano. «Se esce dalla Striscia non la prendiamo più, perchè la Palestina non è ancora uno stato e non siamo ammessi nell’Interpol: anche se scoprissimo nelle mani di chi andrà non potremmo mai riaverla indietro» afferma su Repubblica, Hamdan Taha viceministro per la Cultura e le Antichità dell’autorità nazionale palestinese. È importante quindi farlo conoscere alla gente per far sapere al mondo delle sue origini e di come la Striscia di Gaza sia un «eldorado per gli archeologi».
Sotto le sabbie di Gaza ci sono cinquemila anni di storia incredibile ma la guerra, l'incapacità degli uomini di affrontare le proprie follie, il miglior alleato di Hamas è certamente il novello Re Davide, "Bibi" Netanyahu, anche lui uomo che vive in un'altra era, impediscono di goderne.. Altre note sulle pagine di Repubblica

Saturday, May 12, 2012

Quello che (non) ho - con Fabio Fazio e Saviano: 14, 15 e 16 maggio.

Mentre nelle edicole esce il volume ( + DVD) dedicato a "Vieni Via Con Me" esperienza Televisiva dello scorso anno su Rai tre, il duo terribile Fabio Fazio & Roberto Saviano, con la complicità di Elisa, alle musiche, Luciana Litizzetto a tutto il resto, ritorna su La Sette in uno Special Event dedicato alle Parole che andrà in onda in tre serate consegutive il 14,15,16 maggio 2012


Quello Che Non Ho




Se avete delle parole a cui volete bene scrivete al sito della trasmissione spiegando perchè volete bene proprio a quella parola...

Saturday, January 22, 2011

Nucleare: il contro-spot di Greenpeace usa l'ironia

Greenpeace usa l'ironia nel suo controspot in risposta alla nota campagna di Spot nuclearisti, per dir così, del cosiddetto "forum Nucleare..."

"L'azionista di maggioranza del Forum - spiega il responsabile della comunicazione Andrea Pinchera - è l'Enel, i soldi utilizzati per promuovere il ritorno dell'atomo sono quindi in gran parte soldi pubblici che arrivano dalle tasche dei contribuenti". "Gli spot - aggiunge direttore esecutivo di Greenpeace Italia Giuseppe Onufrio. - sono poi mistificatori perché con un tono apparentemente equidistante spacciano delle opinioni per informazioni, in particolare quelle riferite alla possibilità di gestire senza problemi le scorie, una questione della quale si parla in realtà dagli anni '70 senza che si sia ancora riusciti a trovare una soluzione definitiva". Il filmato di Greenpeace si sforza quindi di smontare queste certezze a colpi di ironia. "E' giocato tutto sul paradosso tra il tono suadente dello speaker e il contenuto", precisa ancora Onufrio.




Potrei anche aggiungere, forse questo il direttore esecutivo di Greenpeace Italia non lo sà che sono copiati da un bel spot, disegnato sicuramente più efficace...

Monday, December 06, 2010

Vieni Via Con Me: l'Ultimo Elenco

Durante la puntata di Che tempo che fa, Fabio Fazio legge un elenco su ciò che gli è rimasto della trasmissione con Saviano, Vieni Via Con me, e rende noto che,
per aver sforato di due minuti e mezzo oltre l'orario durante l'ultima puntata, il capostruttura Loris Mazzetti ha subito una sospensione


Vieni Via Con Me: l'Ultimo Elenco

Wednesday, August 25, 2010

Primarie USA: prime sconfitte per i Tea Party

Riprendo da America 24 un'interessante notizia...sono partite le primarie USA per le elezioni autunnali, che non si prospettano certo facili per Barak Obama stretto fra la crisi economica che si è trovato a gestire in questi due anni - e che non è ancora finita come va ripetendo da mesi! ( lui) a costo di apparire antipatico e perder consensi, per altri è finita da mesi - la guerra Afgana e gli esiti della guerra Irachena ( ma Mister Bush Junior non era finita anni orsono ?? ) la tragedia della BP e la montante ira antislamica in cui si mescolano problemi effettivi, ire funeste, e di cui approfittano quanti non hanno il fegato di dire apertamente che un Nero non può legittimamente sedere alla Casa Bianca.. Molti di più di quanto non si credesse.


Nella nota si parla dei primi esiti delle primarie, esiti a sorpresa...si pensava che i Tea Party, il "movimento rivoluzionario" che stà scuotendo dal basso l'america e il Partito repubblicano al grido armi per tutti e niente tasse potesse vincere a mabassa le primarie sia negli stati guidati dai senatori democratici che da quelli repubblicani ( è accaduto nella fortezza dei Kennedy, perduta inverosimilmente dai democratici, che però avevano candidato un personaggio forse troppo poco interessante) ed invece sono i vecchi generali della nomenclatura ad incassare le loro vittorie confermando i loro feudi.



Nelle primarie di questa notte hanno vinto i candidati dell'establishment di Washington, dal repubblicano John McCain al democratico Patrick Leahy

A24 06:19

Se è davvero l’anno della rivolta contro l’establishment di Washington, questa notte è una clamorosa eccezione. In tutti o quasi i duelli delle primarie che si sono tenute in cinque Stati in vista delle elezioni politiche di novembre, a vincere sono stati i veterani della politica, i grandi vecchi. Le nuove leve, i giovani arrabbiati, e soprattutto quelli che si riconoscono negli ideali del tea party, hanno ceduto il passo.

Il confronto più significativo è forse quello di John McCain, l’ex candidato repubblicano alla presidenza, che solo qualche mese fa molti davano per spacciato, con un piede già fuori dal Congresso. E invece l’anziano senatore dell’Arizona ha stravinto contro lo sfidante J. D. Hayworth e difenderà il suo seggio a novembre, con la quasi certezza di vincere. Sfidato da destra, il moderato McCain giocava su un terreno accidentato, quello dell’aspro dibattito sull’immigrazione, nell’Arizona della controversa legge che - qualora non fosse stata bocciata da un giudice - avrebbe consentito alla polizia di persone sospettate di trovarsi illegalmente negli Stati Uniti. McCain è di tutt’altra pasta: al fianco del democratico Ted Kennedy fu tra i sostenitori di una riforma delle norme dell’immigrazione che riconosceva il diritto alla legalizzazione per milioni di immigrati illegali. Per dirla con le parole del suo sfidante, una sanatoria.

Tra i democratici valga per tutti l’esempio di Patrick Leahy, in Vermont. Anche lui ha vinto.

L’unica grande eccezione è arrivata in Florida. In questo caso l’outsider Rick Scott ha battuto il procuratore generale Bill McCollum e sarà il candidato governatore repubblicano.

Sempre in Florida, Kendrick Meek, 43 anni, ha battuto Jeff Greene nelle primarie democratiche e se la vedrà con il repubblicano Marco Rubio, lui si un volto nuovo della destra americana, e l’attuale governatore Charlie Crist, che correrà come indipendente dopo aver lasciato il partito prima di perdere le primarie.

McCain, nella sua prima festa elettorale dopo la sconfitta alle presidenziali di due anni fa, ha pronosticato un trionfo repubblicano a novembre, con la maggioranza sia alla Camera che al Senato.
In Alaska, la senatrice repubblicana Lisa Murkowski è alle prese con uno sfidante del tea party, Joe Miller, ma a dar retta ai sondaggi lo ha staccato e con lui l’ombra dell’ex governatrice Sarah Palin che lo appoggia

Wednesday, May 12, 2010

Ginshinjico - Incidente con una persona - il dramma dei suicidi

In un discorso tenuto ad inizio anno, Yukio Hatoyama, attuale Primo Ministro del Giappone, aveva indicato fra gli obiettivi prioritari del suo governo «... proteggere la vita della gente, di quelli che sono nati, di quelli che crescono e di quelli che diventano adulti», sollevando il velo su uno dei più gravi problemi del Giappone, circondato da un riserbo forse più che naturale ma che, a causa delle sue dimensioni, è oramai diventato un vero e proprio dramma sociale: i suicidi.

Silvio Piersanti, giornalista italiano di grande esperienza internazionale che vive a Tokyo ed è sposato con una scrittrice giapponese, ha realizzato un'interessante inchiesta pubblicata lo scorso 2 aprile su Il Venerdì di Repubblica, inserto settimanale del quotidiano La Repubblica  ripreso e pubblicato in questi giorni da Animeclick


Giappone: il Governo va alla Guerra dei Suicidi nel Paese che divora i suoi figli
di Silvio Piersanti

I Giapponesi pensavano di vivere nell'Eden. Ora è stato detto loro che vivono nell'inferno. Secondo dati statistici resi noti dall'autorita centrale di polizia, da dodici anni, ogni anno, si suicidano oltre 30 mila giapponesi. Ma autorevoli fonti, tra cui il vescovo cattolico di Tokyo Paul Kazuhiro, affermano che quei numeri, già di per sé agghiaccianti, danno un quadro parziale della disperazione che pervade larghi strati della società giapponese.
In realtà, sostengono, i suicidi sono oltre 60 mila ogni anno.
Dunque, ogni otto minuti almeno un giapponese si toglie la vita. E bisognerebbe aggiungere i tentativi di suicidio, dodici volte tanti, e quelli di coloro che ci stanno pensando.

Per il Paese è stato uno shock, un colpo che ha scosso le fondamenta dell'orgoglio nazionale, lasciando tutti increduli e incapaci di darsi una risposta, una spiegazione plausibile. Dov'è finito il popolo che ha stupefatto il mondo con la sua ripresa economica e sociale, con il suo irrefrenabile ottimismo, con la sua inesauribile energia, ripartendo da zero dopo la sconfitta sancita dalle bombe atomiche americane?

Il primo ministro Yukio Hatoyama, il capo della coalizione di centro-sinistra subentrata al governo dopo decenni di monopolio del centro-destra, ha dato al problema la massima priorità: ha creato una task force per combattere il fenomeno, ha stanziato fondi per assegnare alle agenzie di collocamento migliaia di psicologi specializzati nell'affrontare depressioni causate da disoccupazione e fallimenti, ha portato da 800 a 230 mila gli alloggi e la distribuzione temporanea di cibo per i senzatetto nelle due settimane di festività di fine anno, quando si registrano i picchi massimi di suicidi, ha istituito un telefono amico, ha predisposto tirocini psicologici per associazioni di volontari.



Ma in questi primi mesi non si sono ottenuti risultati confortanti: il numero di persone che rinuncia alla vita continua a crescere. Quanto il problema sia impellente lo si è capito dalle parole con cui Hatoyama ha aperto il suo discorso di inizio anno alla nazione: «Voglio proteggere la vita della gente, di quelli che sono nati, di quelli che crescono e di quelli che diventano adulti».

Gli adulti sono i più numerosi a dire "basta": un terzo dei suicidi è nella fascia di eta tra i 20 e i 49 anni, uomini e donne (più i primi, però) nel pieno della vita che non vedono più nel presente e nel futuro una ragione per continuare a viverla.

Poi vengono "quelli che crescono", gli studenti: nel 2009, ogni giorno dell'anno scolastico almeno due alunni delle elementari o medie si sono uccisi, stroncati da un sistema che seleziona i migliori in base a una spietata competitività, creando un terreno fertile per varie forme di bullismo.

In Giappone, se non frequenti le scuole giuste sin dall'inizio sei condannato a un futuro di cittadino di serie B. Molte famiglie si indebitano per pagare i corsi di ammissione agli istituti scolastici e alle università più ambite. I migliori insegnanti lavorano a tempo pieno in quei corsi. Le lezioni possono costare l'equivalente di centinaia di euro l'ora. Una bocciatura, in questo contesto, si trasforma in una tragedia familiare e lo studente se ne sente responsabile,
«con sensi di colpa che possono sfociare in depressione e suicidio», afferma una professoressa di Osaka. «Se non si può includere nel curriculum un percorso scolastico che testimoni la frequentazione di scuole e Università prestigiose» - spiega - «è inutile mirare a posti di responsabilità. Sono stata spesso in Europa. Conosco lo spensierato disordine in cui vivete. Da voi la vita è scomoda ma allegra. Da noi è l'opposto. In Giappone i cani non abbaiano, i bambini non frignano, i genitori non litigano, gli automobilisti non insultano, i negozi non chiudono mai,treni e aerei sono puntuali, i servizi funzionano alla perfezione. Questo meccanismo oliato è il risultato di un sistema educativo rigidissimo, che forma cittadini ligi al dovere sino alla paranoia. Ora ci presentano il conto da pagare per vivere nell'ordine: il numero dei suicidi».

In un recente dibattito televisivo con tre giovani donne che negli anni del liceo avevano tentato di togliersi la vita, la 26enne Shinohara Eiji ha raccontato di essere arrivata a quella decisione esasperata dopo aver subito per anni umilianti commenti circa il suo sovrappeso da parte di alcuni compagni di classe. Rivelatore l'incontro con il padre, al ritorno dall'ospedale.
«Mi ha accolto a braccia aperte. Mi ha stretto a sé. Ha poggiato il capo sul suo petto. Non ci siamo detti una parola. Era la prima volta in tutta la mia vita che ricevevo un abbraccio da mio padre».
Le tre giovani donne hanno poi aggiunto che per resistere alla vertigine del suicidio sarebbe stato sufficiente sentire un po' di calore umano in famiglia.

Al primo Ministro Hatoyama va comunque il merito di aver fatto capire al Paese che i suicidi sono una piaga con cui governo e popolo devono confrontarsi. È la prima volta nella storia millenaria del Giappone.

Fino ad ora il suicidio era una disgrazia privata su cui la dignità imponeva di tacere. Ora il bubbone è scoppiato e la piaga è al centro di accesi e preoccupati dibattiti. Si cerca di capire non tanto le ragioni che spingono tanti individui a rinunciare alla vita: delusioni d'amore, depressioni, fallimenti commerciali, malattie, ma perché tanti giapponesi, davanti alle difficoltà della vita, giungono con apparente facilità alla decisione di togliersi la vita.

Sociologi e storici rilevano che il suicidio è sempre stato un elemento importante della cultura giapponese, fin dai tempi del mondo dei Samurai...
Per i Samurai il seppuku o harakiri (come è più noto in Occidente), il suicidio compiuto affondando la lama nel ventre con un movimento da sinistra a destra e poi in alto, era l'unico modo per cancellare un'umiliazione.
Lo si compiva con solennità rituale, indossando un kimono da cerimonia e stando in ginocchio, seduti sui talloni, con gli alluci sovrapposti, perché il corpo senza vita potesse riversarsi solo in avanti, come un guerriero cade solo in combattimento. Il più abile aiutante del samurai aveva il compito di completare il rito, decapitandolo con un deciso colpo di katana per impedire che il dolore deformasse il volto del samurai.
Anche nel suicidio, come in ogni atto della vita dei giapponesi, dai riti religiosi alla disposizione dei fiori (ikebana), alla cerimonia del tè, l'aspetto estetico ha valenza almeno quanto l'atto in sé.
Questo spirito di stoicismo estremo è stato ereditato dai giovani piloti kamikaze apparsi nell'ultimo conflitto mondiale. Fra i più spettacolari seppuku moderni quello dello scrittore Yukio Mishima, scrittore e drammaturgo che, con il suo fedele seguace Murakatzu Morita, il 25 novembre 1970, davanti centinaia di telecamere e migliaia di soldati inviati dal Governo per fermarlo, si è suicidato nel Ministero dell'Interno nipponico che Mishima e un gruppo di suoi fedeli avevano occupato per protesta contro la decisione del Governo stesso di rinunciare al proprio esercito e affidare la difesa della nazione alle forze armate USA.

Il vescovo Mori, il nunzio apostolico in Giappone arcivescovo Alberto Bottari de Castello e il pastore protestante di Tokyo, Rev. Samuel Koji Arai, non hanno dubbi: la pulsione suicida è dovuta alla mancanza di un dio unico con cui dialogare, a cui chiedere perdono e amore.
I suicidi sono il risultato di una società atea che non vede traguardi oltre il benessere materiale. Quando questo viene a mancare, non resta che il buio della disperazione.
Il Giapponese non ha la cultura individuale che è al centro della civilta occidentale. Si identifica con la scuola che frequenta, con la famiglia, con la ditta in cui lavora, con il suo lavoro, con il suo popolo. Se sbaglia è davanti a loro che deve giustificarsi. Nessun dio viene chiamato in causa. Togliersi la vita non è peccato. È forse il modo più nobile per uscire da una situazione umiliante.

Agli uomini di chiesa occidentali ribatte la scrittrice Kyoko Asada:
«Non capirete mai l'anima giapponese finché continuerete a volerla colonizzare. Da Millenni vi arrogate il diritto di stabilire quale sia il vero dio e quale sia il falso, cosa sia il bello e il brutto, cosa sia giusto o sbagliato. Vivere senza il senso del peccato è meglio che tormentarsi nei rimorsi, temendo il fuoco eterno dell'inferno. Lasciateci fare della nostra vita quel che vogliamo».

«Per molti» - afferma infine la traduttrice di narrativa italiana Hiroko Nakamura - «il passo estremo è reso più facile dalla fede nel principio buddista della reincarnazione, che concede una possibilità di riscatto per riprendere il cammino esistenza dopo esistenza, sino al Nirvana o eterna beatitudine divina». Per i buddisti, individui straordinari come Buddha, Cristo, Francesco D'Assisi, Gandhi, madre Teresa sono conosciuti nella loro ultima esistenza, prima di abbandonare l'ormai inutile involucro corporeo e divenire puro spirito.

Per l'occidentale che vive in Giappone, l'impressione è che i giapponesi - che hanno due religioni ufficiali, buddismo e scintoismo, templi meravigliosi, una filosofia spirituale che spazia da Confucio allo Zen, milioni di dei - più che di un dio manchino di concetti umani come il perdono, la tolleranza, la compassione, in una parola l'amore. Qui chi sbaglia sa che deve pagare e nulla potrà evitargli il duro castigo. Per questo accade spesso che qualcuno all'alba lasci un biglietto di congedo, faccia un inchino verso la famiglia dormiente ed esca in silenzio, avviandosi verso la metropolitana da cui scenderà per l'ultima volta. Pochi minuti dopo,nelle stazioni di quella linea apparirà un segnale luminoso che annuncia un ritardo a causa di un ginshinjico, un "incidente con una persona", l'eufemistica formula che indica il suicidio di qualcuno che si è lanciato sui binari.
Il ritardo non sarà lungo: il corpo viene rapidamente portato via, i moduli della polizia velocemente riempiti. E la circolazione riprende, frenetica ed efficiente, come sempre

Monday, April 19, 2010

La Tarsu e l'IVA

La Tassa sui rifiuti,la Tarsu è una tassa,vera,non una tariffa,come si è affermato fino ad oggi QUINDI!! ,come per ogni Tassa,NON si deve più pagare l'Iva sullla somma versata rifiuti,e se la avete pagare fatevela rimborsare....

Leggere e diffondere....

Quindi fare la domandina...per il rimborso e per non pagare oltre...

Friday, April 16, 2010

Raimondo Vianello

Colpisce molto

ImageHost.org

e non credo vi siano parole da aggiungere.

Saturday, March 27, 2010

Raiperunanotte

Santoro non è che mi piaccia più di tanto,anzi...remenber Sarajevo...però lo Scandalo di quanto accaduto alla Rai,all'Italia merita di essere rimarcato all'opinione pubblica,nel file di Repubblica c'è ampia scelta di file.





Voi che idea vi siete fatti non tanto delle famose telefonate,ma delle risposte.

Sunday, February 14, 2010

Mediaset nuova vittoria contr You Tube: accordo sulla pubblicità ??

Nella causa che da alcuni anni oppone You Tube al Gruppo Mediaset,quello che è considerato il più grande portale Video Sharing del mondo subisce un'inattesa sconfitta.

A distanza di alcune settimane dal ricorso dei legali di You Tube e di Google,che da alcuni anni controlla il gruppo, è stato respinto il ricorso avverso l'Ordinanza con la quale la Nona Sezione Civile del Tribunale di Roma gli aveva ordinato di rimuovere immediatamente dai server del portale video tutti i contenuti illecitamente caricati.Particolarmente,l'ordinanza della Nona Sezione Civile si riferiva al Grande Fratello, "il reality più importante e famoso della tv italiana",come lo aveva definito il giudice, ovvero il contenuto Mediaset più cliccato su Internet.

L'azione legale è stata avviata dall'azienda di Cologno Monzese nel luglio 2008.Lamentando una serie di notevoli danni ad opera di You Tube e dei suoi utenti [ si parlava di 4.643 filmati contestati al portale video, il giudice ne ha individuato una dozzina. ]

Mediaset Vs Google









L'ordinanza costringe You Tube ad operare da sola l'individuazione e cancellazione dei video,senza alcun aiuto da parte di Mediaset,mentre la politica corrente del gruppo,accettata in ogni parte del mondo è quella di affidarsi alle segnalazioni degli stessi gruppi detentori di copirygt.

La decisione del tribunale secondo, Mediaset si configura e come una misura volta a tutelare i diritti d’autore, ma soprattutto quelli di sfruttamento commerciale, che renderà il portale Mediaset Video l’unico ‘autorizzato’ a diffondere i contenuti del Biscione.

“Con questa ordinanza - si legge in un comunicato stampa diffuso da Mediaset - si ribadisce che anche i siti come Youtube devono rispondere alle consuete regole commerciali: contrariamente a quanto avveniva finora, da oggi solo chi investe in contenuti ha il diritto di sfruttarli economicamente anche online attraverso la raccolta pubblicitaria o altre fonti di ricavo. Ne consegue, e l’ordinanza lo stabilisce espressamente, che gli oneri tecnologici per ottenere il rispetto di tale diritto non possono essere a carico di chi ne è titolare. Da oggi si apre quindi una nuova era per tutti gli editori italiani che potranno stringere rapporti economici con gli operatori internet, ognuno nel rispettivo ruolo, sulla base di un nuovo contesto di regole chiare e definite“.

Malgrado alcune obbiettive difficoltà tecniche gli staff di You Tube sembrano essersi già aver iniziato ad ottemperare alla decisione,probabilmente aiutati dalle numerose segnalazioni di utenti privati.

Un vero e proprio Tam -Tam anti GF sembra essersi diffuso nella rete.

E' opportuno notare,in ogni caso,come nei giorni scorsi notizie pubblicate sul noto quotidiano "IL SOLE 24" hanno rivelato come Mediaset abbia chiesto,insistentemente a Google un accordo che avrebbe ad oggetto proprio questa causa: come contropartita Publitalia,concessionaria pubblicitaria Mediaset, potrebbe diventare la concessionaria pubblicitaria di YouTube nel nostro paese

Secondo alcune stime in Italia le revenue pubblicitarie su YouTube si sarebbero avvicinate nel 2009 a quota 10 milioni di euro e gli analisti ipotizzano per l'anno in corso il traguardo dei 20 milioni, a fronte di un mercato complessivo della pubblicità su internet che vale circa 900 milioni di euro.

Google ha inizialmente rifiutato anche se,Maria Ferreras,la coordinatrice delle partnership di You Tube per ilSud Europa. ha comunque lasciato uno spiraglio: «Siamo un'azienda flessibile e possiamo trattare», ha detto al Sole 24 Ore.

Vi sarà un accordo a questo punto ??

Saturday, December 12, 2009

Tv svizzera. Borghezio lancia una scuola per soldati politici

Alla Convenzione identitaria di Orange, ovvero sulla reunion delle destre estreme di tutta Europa organizzata lo scorso ottobre dal Blocco identitario francese l'egregio Mario Borghezio si lascia andare a una pesante invettiva su tutto e tutti invocando la creazione di un esercito ed [ tutto un programma il resto...


Oh chiamiamo la celere,oh chiamiamo la Neuro,decidiamo!!

E consideriamo una cosa questi governano! Grazie alle scelte NON di un uomo ma di un blocco sociale.

Grazie a chi lo ha messo on line.

Thursday, December 10, 2009

Il fiore che Divora l'inquinamento

Non si può dire che in Giappone non si diano da fare contro l'inquinamento....da Zeus News....Il fiore che divora l'inquinamento

La Prius è conosciuta come auto "verde",per il suo motore a tecnologia ibrida ( elettrica e benzina) di particolare efficacia. Bellissimi gli spot.



Spot che hanno coinvolto ben 200 persone vestite da nuvole, da fiore, da erba...


La sua casa di produzione la Toyota nel tentativo di ridurre ulteriormente l'inquinamento e l'impatto ambientale dovute alla sua produzione e all'assemblaggio della macchina ha creato una nuova specie di fiore derivandolo dalla Salvia Greggii e dalla Gardenia, coi quali ha tappezzato i prati dell'impianto giapponese di Toyota City.

La specie creata è in grado non solo di assorbire l'ossido di azoto ma anche di produrre vapore acqueo nell'aria, contribuendo ad abbassare la temperatura nei dintorni della fabbrica e, di conseguenza, riducendo l' energia necessaria per il raffreddamento: questo

Toyota City, a Tsutsumi, è dotata - si potrebbe dire "ovviamente" - di pannelli solari sul tetto per generare elettricità e le sue pareti sono state tutte verniciate con le note vernici speciali capaci di assorbire l'inquinamento e in particolare gli ossidi d'azoto e di zolfo.
Curiosamente anche il prato è stato studiato per limitare l'inquinamento: cresce molto lentamente e richiede un solo taglio l'anno.

Alcune note sulla Toyota Prius

Monday, November 16, 2009

E Sony lanciò le "Piovono Polpette" all'assalto del Web

Da diverso tempo è noto come i maggiori gruppi che dominano il mondo della fabbrica dei sogni di Hollywood, e la Sony in testa, studino il modo di utilizzare i sistemi del web per poter distribuire direttamente i propri prodotti al pubblico attraverso il canale You Tube.

Alla base, la volontà di combattere la pirateria ma, anche, di porre rimedio alla crisi dell'home video che ha investito tutto il comparto.
Crisi mortale per i giganti di Hollywood, considerando che il mercato dell'home video vale quanto l'intera industria cinematografica.

Recenti informazioni riportano che Google, proprietaria di You Tube, da sempre alla ricerca di fondi per coprire il suo mastodontico investimento, dopo gli accordi con la Disney e la Time Warner avrebbe iniziato delle trattative proprio con un gruppo di major di Hollywood, fra le quali spiccano Sony, Lions Gate, Metro-Goldwyn-Mayer e Warner Bros, proponendo il videonoleggio in streaming dei film dallo stesso giorno della distribuzione della controparte per l'home video in videonoleggio al costo di 3,99 dollari [70% del quale garantito alla major].

L'importanza di questa trattativa - e la sua difficoltà - è evidente dall'esempio che arriva dall'annuncio della Sony che, approfittando della sua posizione - unica, è insieme un grande costruttore di elettronica di consumo e, allo stesso tempo, possiede una serie di società che realizzano contenuti multimediali -, proporrà tra l'8 dicembre 2009 e il 4 gennaio 2010 (un giorno prima, dunque, dell'uscita in home video) il dowload in rete del film "Piovono Polpette" (Cloudy with a Chance of Meatballs), un vero blockbuster del cinema di animazione USA, che ha incassato 174 milioni di dollari al botteghino e raccolto grandi consensi di critica per la qualità della storia e dell'animazione.

Ogni dowload sarà venduto al prezzo di 24,95 dollari.
Il prezzo, piuttosto alto, sembra un compromesso fra la volontà di Sony di testare questo nuovo canale e la sua necessità di non suscitare - almeno in questo momento - l'ira dei colossi della distribuzione USA.

Non è chiaro, soprattutto, se si tratti di vendita o noleggio.

Piovono Polpette è atteso anche in Italia, dal 23 dicembre.

La storia narra le divertenti avventure di un inventore, Flint Lockwood, geniale quanto folle, e delle sue strambe invenzioni.

Fin da piccolo non fa che mostrare ai suoi concittadini le sue invenzioni ,le sue trovate, e continua fino all'età adulta con l'unico risultato di vedere i visi stupefatti e stravolti degli spettatori delle sue stravaganti trovate. Ma tutto cambierà quando si metterà in testa di sfruttare le nuvole come fonte di.... sostentamento!

 Full Trailer - Piovono Polpette

http://www.youtube.com/watch?v=KQs7XoXhvx8

Il film, in CG, è diretto a due mani da Phil Lord e Chris Miller e tratto da un racconto di Judi e Ron Barrett. Un ringraziamento agli amici di Animation Italy per le informazioni.

Per quanto riguarda il cast dei doppiatori italiani, esso è di notevole interesse, essendo coinvolti Oreste Baldini come voce del giovane genio Flint Lockwood, mentre Domitilla D'Amico sostiene il ruolo di Anna Faris, ed è presente anche Stefano Crescentini. Un ringraziamento, come sempre, all'ottimo Antonio Genna.

È probabile che l'operazione lanciata dalla Sony in questi termini, anche per i troppi, evidenti compromessi che ha in sé, non dia molti frutti, ma altrettanto certamente la Sony, con questa sua mossa, ha fatto una vera e propria dichiarazione di intenti.

È il web la direzione di marcia verso cui si dirige Hollywood.

 Fonte -

 http://www.animeclick.it/

Friday, October 23, 2009

Speciale Windows 7 - Seven

Si tratta di uno speciale che è stato costruito ieri ma inserito solo in questi giorni sul gundam blog del quale riferisco anche qui


ImageHost.org

..

Il nuovo sistema operativo - od almeno così si vuole presentarlo in casa Microsoft nei fatti è un sistema operativo tutto nuovo - destinato nelle intenzioni della Microsoft ad aggiornare Vista,che invece si era posto come vero e proprio anche se tutti gli utenti si rendono conto che potenzialmente finirà per sostituire il predecessore.Ma l'essere un aggiornamento di Vista consente alla Blackbomb di essere con completamente compatibile con driver, applicazioni ed hardware già compatibile con Windows Vista.

Questo speciale – ripreso dalle pagine del forum – dalla sezione riservata ai soli iscritti – consente di farsi un quadro preciso del sistema è stato realizzato riprendendo note da due fonti
Repubblica e Punto Informatico che hanno presentato interessanti Speciali dedicati a Seven.

Note guide,considerazioni...Un breve video...

Uno speciale tecnico che vuole essere anche un promemoria

I prezzi.. ( ripresi da Punto informatico)

edizioni retail di Windows 7 e delle relative versioni aggiornamento:
- Windows 7 Home Premium: 209 euro
- Windows 7 Home Premium Aggiornamento: 129 euro
- Windows 7 Professional: 329 euro
- Windows 7 Professional Aggiornamento: 299 euro
- Windows 7 Ultimate: 339 euro
- Windows 7 Ultimate Aggiornamento: 319 euro
- Windows Anytime Upgrade da Home Premium a Professional: 189 euro
- Windows Anytime Upgrade da Home Premium a Ultimate: 209 euro.

La discussione è nella sezione oscurata del forum...Occorre essere iscritti per potervi partecipare.

Saturday, September 26, 2009

The Obama Corner: Il G 20,l'Iran..e l'influenza 2009

Si stanno di nuovo scaldando i confini dalle parti dell'iran - ed è una faccneda piuttosta seria stavolta - essendo come si suol dire i nostri cari amici colti con le mani nella marmellata ma da notare anzitutto uno speciale di Repubblica sull'Influenza 2009 [stampabile] conoscere per non esser preda di paura..

Speciale di Repubblica

Detto questo veniamo alle tre questione principali che si sono letteralmente incastrate in queste ultime 72 ore,non c'è stato solo Anno Zero e la sua bella puntata - anche se mi chiedo ancora chi l'abbia vista veramente,chi la gentile signora ( o signorina) D'Addario e le sue vicende già conosceva,ma tant'è.

A) Il G 20 è oramai diventato il vero summit mondiale,il luogo,insieme al Consiglio di Sicurezza dell'Onu,dove si decidono le " sorti del mondo" ( anche se si è detto" ( e forse dimostrato :confuso:) che le sorti del mondo si decidono altrove...
Almeno stando a quello che è l'atteggiamento avuto da Obama che ha letterlmente sposato la causa del multilateralismo,un pò perchè ci crede un pò perchè costretto, India,Brasile e la stessa Indonesia non si possono ignorare e creare un G- 12 è assurdo..

l'accordo pare fatto...


.Il G 8 continuerà a trascinarsi formalmente per qualche decennio...

Non che al G 20 si deciderà il destino dell'universo comunque....

B) Obama aveva anche annunciato una serie di buoni propositi sul futuro del mondo...

C) tutto in secondo ( o forse terzo piano) davanti a quanto accaduto ieri quando è stato annunciata la scoperta del sito nucleare per l'arrichimento dell'Uranio dell'Iran,il sito segreto,nascosto nelle profondita di una montagna,anche troppo vicino a un bersaglio sensibile come la citta santa di Qom sarebbe anche molto difficile distruggere il sito - ben interrato nella montagna - ma colpire la città vorrebbe dire commettere una spece di ingiuria contro l'intera nazione iraniana dati Wiki su Qom

L'annuncio di Obama su Repubblica TV





Ovviamente le richieste di fermezza da Istraele sono ben chiare


Commento di G Rampoldi Doppio Gioco a Teheran..l'incipit...

Il linguaggio più forte, la coreografia più spettacolare. Affiancati sul palcoscenico del G20, Obama, Sarkozy e Gordon Brown, insomma una rappresentanza qualificata di un Occidente finalmente unito, hanno smascherato il doppio gioco di Teheran e posto l'Iran di fronte al suo dilemma esistenziale.

Se continuare a prospettarsi come il motore della Rivoluzione khoemeinista nel pianeta, il vendicatore del Terzo mondo, la Spada dell'islam sospesa su Israele. Oppure essere la nuova Persia, una grande potenza regionale erede di ottomila anni di storia, ma assoggettata alla legalità internazionale, alle regole e agli equilibri geo-politici che ne limitano l'espansionismo ideologico e ne disciplinano l'azione internazionale.

Nel primo caso l'Iran non potrà rinunciare alla Bomba, terrà testa agli occidentali e forse al Consiglio di sicurezza, incapperà in nuove sanzioni. E finirà per rendere inevitabile il braccio di ferro rischiosissimo che tutti, a cominciare dagli europei, vorrebbero evitare. Nel secondo caso, potrà cominciare quel negoziato globale, il Grand Bargain, che già alla fine degli anni Novanta Clinton e Khatami furono ad un millimetro dall'avviare.

E allora davvero tutto sarebbe sul tavolo, la Bomba e gli investimenti occidentali, i missili forniti dall'Iran ad Hezbollah e l'abrogazione delle sanzioni europee e americane. E il sostegno ad Hamas, l'influenza iraniana in Iraq, le rotte del petrolio in Asia centrale. E lo Scudo spaziale, il programma militare varato dall'amministrazione Bush.

Se a questo si aggiunge che lo Scudo ufficialmente è puntato sull'Iran ma in realtà minaccia anche la Russia, e che a motivo di questo Mosca sembra appoggiare il pressing occidentale, si ha l'impressione di un momento decisivo, di un bivio fatale. Quando tutto pareva bloccato, Obama ha inventato il colpo che potrebbe rimettere in moto la storia.

Una sortita così teatrale non può obbedire ad una tempistica decisa dal caso. E infatti precede di pochi giorni l'incontro previsto il primo ottobre a Istanbul, dove iraniani, occidentali, cinesi e russi torneranno a discutere il dossier nucleare dopo un lungo intervallo. Del resto non era un mistero che l'Iran avesse duplicato gli impianti coinvolti nel suo programma nucleare e disponesse di una filiera di installazioni sotterranee e segrete, a prova di attacco aereo. E probabilmente Washington aveva scoperto da tempo quel che nascondeva una montagna non lontana, neppure in termini simbolici, dalla città santa di Qom.

A sua volta Teheran sapeva che gli americani sapevano, perché di recente le autorità iraniane avevano dichiarato l'esistenza dell'installazione di Qom all'Aiea, l'Agenzia dell'Energia atomica, che vigila sul trattato di non proliferazione. Ma anche a giudicare dal suo intervento al Palazzo di Vetro, meno slabbrato del solito però tonificato da una certa jattanza, Ahmadinejad cominciava a illudersi di aver vinto la partita. In fondo ne aveva motivo.

Gli occidentali avevano a lungo sperato che la rivolta di Teheran ridimensionasse lo spiritato presidente dell'Iran e il suo mentore, la Guida suprema Khamenei, e li inducesse a un atteggiamento più pragmatico. Ma col tempo la sollevazione aveva perso slancio. Restava la minaccia di un embargo, però americani ed europei esitavano a ricorrervi, e con ragione. Come insegna il passato recente, le sanzioni spesso sono percepite dalla popolazione che le subisce come una punizione collettiva tanto sommaria quanto ingiusta; di conseguenza possono perfino avvantaggiare il regime che intendono colpire. E soprattutto: un embargo Onu avvierebbe una procedura internazionale che può avanzare per forza inerziale fino a conseguenze esplosive, se nessuno accetta di perdere la faccia.

Ma quanto più il tempo passava, tanto più il nucleare iraniano diventava un fatto compiuto, sempre meno reversibile. Non lo è più. Però il percorso che può portare ad un ravvedimento dell'Iran è quantomeno incerto.

Vedremo cosa succede....

Thursday, September 24, 2009

X Factor: Claudia Mori fà una piazzata.

Sembra che finalmente gli Embeded di Repubblica TV funzionino..sarà contento Francesco,e sono contento anche io...

Ovviamente una delle notizie del giorno ^___^

Claudia Mori a X Factor fà una piazzata...





Poco prima il bravo Damiano - è bravo sul serio - menbro della sua squadra,che è il cocco pure di Morgan,aveva fatto una canzone allucinante....


Ottimo programma X Factor

Tuesday, September 22, 2009

Wees, Passed Away

Se ne và un vero mito... Wesley Johnson meglio conosciuto come Wees del duo Wess e Dori Ghezzy

Davvero un grande mito per me...

ci sono rimasto male