Monday, October 29, 2018
LA SOCIETA' GIAPPONESE
Video molto duro di Federico Norsa in cui descrive- nel suo tipico stile on Road - alcuni aspetti non propriamente "amabili" della socialità nipponica..Non possiamo ridurla ad una mera "cartolina"
Hirosaki Castle in JapanDalla Scuola, al lavoro, alla famiglia. Federico Norsa toglie alcune illusioni
Tuesday, October 02, 2018
Friday, March 23, 2018
Salvini - Di Maio: amor vincit omnia
Ascoltando le note serali dei giornali sembra che davvero sia stato profetico, il murales dello street artist Tvboy, che nel centro della capitale ha realizzato un murales dedicato ai due neo amiconi, Matteo Salvini e Luigi Di Maio.
Il buon Matteo ha deciso di proporre la candidatura della senatrice Anna Maria Bernini ( chi era costei), alla Presidenza del Senato, ed il caro amico Luigi Di Maio, consultati i suoi, ha accettato graziosamente la candidatura.In cambio Salvini gli promette la seggiola della camera, tanto desiata dai pentastellati.. Chi sia la senatrice Bernini, quale affidabilità dia poco importa.
L'intendenza, il governo, seguirà. Silvio Berlusconi, ma anche il resto degli italiani, capirà
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Saturday, October 28, 2017
Spagna e Catalogna: fra guasconate e scenari di sangue
Ieri i Topolini Ciechi - Puidgemont e Mario Rajoy, sono usciti dal labirinto in cui si erano cacciati, e come potevamo prevedere, ne sono usciti nel peggiore dei modi. E la farsa di questi giorni stà virando davvero verso il dramma....
La Generalidad Catalana ha dichiarato ieri l'indipendenza della Catalogna dalla Spagna, mentra a Madrid si è decisa l'applicazione del noto art 155 - credo a questo punto diventato più noto dell'art 1 della nostra Costituzione - Rajoy ha destituito Puidgemont ed i suoi ministri, affidato, a quanto pare il governo della Catalogna alla sua vice, Soraya Saenz, intanto Puidgemont a Barcellona dichiarava la "Repubblica e l'indipendenza", infischiandosene, abbastanza clamorosamente, sia di quel che si diceva a Madrid, sia soprattutto di quanto con evidenza gli è stato detto da Bruxelles.. - l'Unione Europea, ha respinto la dichiarazione di indipendenza della Catalogna, e così hanno fatto, immediatamente Italia, Francia e Germania - ma soprattutto l'egregio Puidgemont se ne è infischiato assolutamente della realtà della Catalogna. Ama il leader degli indipendentisti - in realtà il vero leader pare sia un altra persona, ma Puidgemont è diventato il VOLTO - dipingersi come a capo di un "Pueblo Unito" contro le vessazioni di Madrid...ma nei fatti la società catalana è fortemente divisa. Se vogliamo gli indipendentisti possono avere una discreta maggioranza, ma non arrivano, a quell'unanimità che dichiarano e neppure a quell'80% della popolazione che è una delle premesse necessarie all'Indipendenza. L'altra premessa necessaria è il riconoscimento dall'esterno, che non hanno ed infine una forza propria, una capacità di imporsi che è tutt'altro che dimostrata...Nel video che segue si vedono alcune goliardate, e soprattutto l'ammaina bandiera del vessillo spagnolo nel municipio di Girona. Bonta loro non lo hanno usato per scopi inconsulti, come qualcuno raccomandava a suo tempo....
Gli scenari possibili sono quattro.Partiamo da quella della Sfida delle Autonomie...Nel video l'azione all'interno del municipio di Girona non sembra esser stata ostacolata dai funzionari del municipio stesso. Paura? Connivenza? Sono oltre 700 i comuni della Catalogna ed hanno una notevole autonomia, potrebbero - quelli di fede indipendentista - loro portare avanti un'azione per garantire i fondi necessari ad un governo indipendentista....Da parecchio tempo molti di loro versano le loro tasse ad un "fisco Catalano" e non più a Madrid ( o così oppressiva era la Spagna?? ) Un secondo scenarioè quello di una grande disobbedienza civile, come detto, comunque una parte cospicua della popolazione sostiene Puidgemont e soci..Si aprirebbe una lunga crisi - che forse non dispiacerebbe a nessuno - occorre però dire che già si sono registrati alcuni scontri per le strade di Catalogna, e soprattutto, c'è una forte irritazione contro gli indipendentisti in tutta la Spagna. Restano due altre alternative: la resa dei leader indipentisti...è da notare che non sembra proprio c tutti gli "Indipendentisti" riuniti nella Generalidad, ieri sera,volessero fare quel che, con tutta evidenza, è un passo molto difficile e complesso da attuare e che avrebbe avuto bisogno di una preparazione molto più chiara...Sono quasi 2000 le imprese che hanno lasciato la Catalogna ed il turismo da evidenti segni di cedimento. L'economia Catalana dipende - lo si ammeta o meno - da quella spagnola. Il Quarto scenario contemplato è quello dello scontro fra i Mossos d'Esquadra e le forze di polizia di Madrid. I Mossos sono ben 17.000 e potrebbero rivoltarsi contro Madrid diventando il braccio armato della fantomatica "repubblica di Catalogna"..a quel punto la Catalogna potrebbe rischiare di bruciare davvero e nulla potrebbe escludere l'intervento dell'esercito.. O forse vogliono qualcosa d'altro Puidgemont e gli estremisti indipendentisti?, forse confusamente...Senza neanche dirselo. Lo scenario Irlandese: nel 1916 l'inghiltera represse ferocemente un'insurrezione in Irlanda. L'indignazione suscitata nei cittadini irlandesi per i metodi adottati dagli inglesi, portò l'assoluta maggioranza di essi a ripensare il loro attegiamento verso il dominio inglese, spingendoli ad appoggiare la causa indipendentista, che fino a quel momento, malgrado il governo, non esattamente "benefico" della corona inglese sull'Isola Verde, aveva riguardato solo piccole minoranze. In pochi anni l'Inghilterra perse il controllo dell'Irlanda e dovette riconoscerne l'Indipendenza. L'insurrezione di Pasqua del 1916 è ancora oggi momento carico di forti tensioni e divisivo a più di cento anni di distanza... ... Cercano questo i Catalani ? Un nuovo bagno di sangue estremo ? Una nuova Pasqua di Sangue ? Tra il 24 aprile e il 1 maggio 1916, nelle giornate dell’insurrezione di Pasqua, le vittime erano state 500, molti di più i feriti e migliaia le persone arrestate. Basteranno per soddisfare la sete di sangue di Puidgemont e soci? Ma la Spagna non è l'irlanda degli anni venti. E forse costoro hanno dimenticato - od ignorano - quanto è accaduto dopo...
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Monday, October 23, 2017
Non sono razzista ma.....la paura al tempo dello smartphone
Luigi Manconi è stato nella sua vita molte cose. Giornalista, scrittore, per 4 volte senatore della repubblica. In tutte queste sue attività non ha mai smesso di riflettere con chiarezza su quanto accade intorno a lui, a noi. Sulla nostra realtà trattando di argomenti scomodi, molto scomodi con chiarezza e fermezza.E non vi ha rinunciato oggi che è diventato cieco.
Questo suo nuovo volume, "Non sono razzista, ma..”, scritto con Federica Resta, merita di essere letto un pò da tutti. Per riflettere insieme. Non solo sul razzismo, che ha una sua storia a volte insospettabile ( leggetevi il "Secolo dell'Odio", rimarrete basiti su genesi e motivazioni del razzismo ), e soprattutto per cercare di far chiarezza in tutti noi, del nostro agire quotidiano, del nostro pensare, e del modo in cui ci rapportiamo alle persone che ci circondano. Alla realtà.

Bombardati da mille parole prive di senno, e da milioni di immagini suadenti, portateci in tempo reale dai nostri smartphone ovunque ci troviamo, che poco o nulla hanno a che fare con la realtà, la dura realtà, in troppi ci stiamo perdendo in un labirinto senza uscita, nel quale nessuna Google Maps ci è d'aiuto. Un labirinto dal quale tutti vorremmo uscire ma senza ben sapere come .Il rischio è di cadere preda di quegli Imprenditori della Paura, che volendo plasmare il mondo a immagine delle proprie follie, ci spingono verso "soluzioni" che poco hanno a che fare con la nostra cultura, la nostra vera cultura, se consentite anche la nostra fede più autentica,con la nostra civiltà, ma che sono tanto affascinanti. Davvero affascinanti nella loro "semplicità".
Dietro queste idee semplici vi è la precisa volontà di gruppi ben individuati di persone di coltivare, rafforzare, raffinare, la paura, quell'ansia collettiva, che da tempo ha preso alla gola la nostra socialità. Una paura, un'ansia che hanno una base oggettiva, figlia di politiche assurde che, promettendoci un "paradiso di benessere personale", ci hanno spinto a distruggere ad uno ad uno i legami sociali, in nome dell'affermazione di un individualismo solipsistico ed egoistico, sordo e muto rispetto al futuro, gli apparati dello Stato Sociale, in nome della "riduzione dei Costi", e demolito qualunque prospettiva culturale. Una politica portata avanti da governi e partiti di ogni colore, con il "conforto" dei numeri e dei voti.

Questa paura è reale, quest'ansia è reale, e deve trovare una risposta dalla politica democratica che non sia il semplice, ma sempre efficace, ricorso all'antica consuetudine del "Capro Espiatorio"...Un tempo gli Albanesi, poi i Romeni, ora i Muslmani ( ed i Niguri). Sempre gli zingari e gli esclusi. Gli scartatati...I più deboli.
Quella famosa cultura cristiana, o più laicamente quell'humanitas, che distingue noi Occidentali da chiunque altro, la difendiamo davvero colpendo i più deboli? E davvero i laudatores de lo "Metodo Antiquo" sono coloro che dovremmo seguire?
La presentazione a cui si riferisce il video si è svolta nel Teatro dell’Arca della casa circondariale di Genova Marassi
N.B. Su Fahrenheit una presentazione più ampia.


SCHEDA Non sono razzista ma.... Scritto da Manconi con Federica Resta è edito da Feltrinelli. Pagine 160 prezzo 15 Euro.
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Thursday, October 19, 2017
Malta: la morte di Dahpne Caruana svela le nuove rotte del riciclaggio
"Ci sono criminali ovunque si guardi adesso, la situazione è disperata": Daphne Caruana Galizia
Con queste parole si concludeva l'ultimo articolo pubblicato dalla giornalista e bloggher maltese Daphne Caruana Galizia uccisa, con una bomba piazzata nella sua macchina, pochi giorni fà a Malta.

Diciamolo pure Daphne Caruana Galizia ha, aveva, un nome particolarissimo, nasconde una storia. In questi giorni trascorsi dalla sua morte un pò troppi hanno fatto a gara nel ricordarne l'impegno, la figura, la passione, l'acribia, L'esser riuscita a costringere il Primo Ministro maltese, Joseph Muscat, in carica a convocare nuove elezioni poco tempo fà - peraltro da lui stesso vinte - dopo averne provato il coinvolgimento in uno scandalo legato al riciclaggio di denaro proveniente dal narcotraffico ( i cosiddetti Panama Papers) che legava Malta all'apparentemente lontano Azerbaijan. Aldilà di tutto era sul serio una personalità nel mondo giornalistico investigativo. Ben nota al pubblico internazionale. ( Italia esclusa, abbiam da occuparci di altro).
Roberto Saviano ricorda quelli che sono i punti fondamentali: dopo gli anni delle stragi, una mafia 2.0 stà occupando con i suoi tentacoli il mondo della finanza. Riversando capitali immensi in Europa attraverso le porte girevoli di Malta e della stessa Inghilterra. L'intervista è stata raccolta da Concita Sannino mentre Saviano si trovava a Napoli, per la presentazione del suo libro "Bacio feroce" al cinema Modernissimo.
Daphne Caruana Galizia, 53 anni, è uscita di casa da Mosta, una cittadina vicino alla capitale La Valletta, nel pomerigio di ieri, 16 ottobre, è salita in macchina ed è stata fatta esplodere da una mano assassina ancora sconosciuta. Ma non sono sconosciute le ragioni ultime della sua ucisione, un'uccisione che ricorda quella di altri giornalisti in terra nostrana.

Mentre scrivevo questa nota, alcuni giorni orsono, mi erano venuti in mente due pensieri che riporto comunque: Il primo riguarda il fatto che questa è la prima giornalista uccisa in Europa dalla strage di Charlie Ebdò..Intendo uccisa intenzionalmente, e per motivi legati al suo lavoro.


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