Proprio mentre si festeggiano i 50° anni della prima fiera dei Fumetti in Italia , anche se una primissima esperienza risale agli anni cinquanta, come rivela un prezioso articolo del blog di Fumo di China, il 21 febbraio 1965 si svolse a Bordighera (IM) il 1° Salone Internazionale dei Comics per iniziativa di un movimento internazionale, patrocinato e sostenuto dall’Università di Roma e, come ha raccontato Rinaldo Traini, che lo spostò a Lucca dove si è tenuto dal 1966 al 1992, “interessato all’analisi del fenomeno comics nella società moderna e alla sua rivalutazione critica come mezzo di espressione e di comunicazione”, arriva notizia di una bella iniziativa da parte di due personagi che hanno animato per decenni la vita del fumetto italiano, e sono ben noti agli appasionati, e non solo, Alfredo Castelli, popolarissimo autore di Martyn Mystere e storico del fumetto e Gianni Bono, critico e storico del fumetto, che annunciano l'intenzione di voler portare sul Web, a disposizione di tutti gli utenti della rete, in libera lettura, e condivisione, la loro Guida al Fumetto Italiano.
"(...)entro fine giugno - si legge nell'annuncio scritto da Alfredo Castelli - la Guida al Fumetto Italiano, l’unico, ricchissimo catalogo ragionato della letteratura disegnata in Italia, prenderà la forma di un sito internet. Non solo sarà possibile consultare online quell’opera preziosa, ma sarà possibile condividere dati e informazioni sul nostro mezzo di comunicazione favorito, continuando l’opera di quel manipolo di coraggiosi che, a Bordighera, hanno dato inizio a tutto".
Due anni orsono, nell'impossibilità di dar vita ad una nuova edizione della Guida, l'ultima edizione data il 2002, proprio Gianni Bono aveva annunciato la realizzazione di una APP Digitale dedicata ad essa.
C'è da chiedersi se sarà possibile contribuire ad un suo aggiornamento.
Fonte Consultata:AfNews
Dal 7 febbraio e fino al 15 marzo 2015, WOW Spazio Fumetto – Museo del Fumetto dell’Illustrazione e dell’Immagine animata di Milano dedica una mostra a Charlie Hebdò, alla satira e alla libertà di espressione.
In esposizione i disegni realizzati da 150 fumettisti e vignettisti italiani e più di 70 stranieri che con le loro matite, penne e tavolette grafiche, hanno voluto rendere omaggio ai propri colleghi. Non si tratta però di una semplice “Mostra” per ricordare la MORTE ma per far capire cosa è stato, e cosa è, una rivista satirica, diverse sezioni sono riferite a quel che era Harakhiri Hebdo, l’antenata di Charlie, che si scontrava direttamente con il governo De Gaulle, con il governo francese – che ora marcia al suo fianco…- La mostra vuole dunque essere soprattutto un modo per far capire cosa è la libertà d’espressione, la libertà dalla censura.
Il direttore del Museo, Luigi Bona, ha spiegato le ragioni della mostra in questo video realizato da Televisione Net:
La pagina della mostra sulle pagine del Wow.
La Libia è un Paese che va amato"
Monsignor Giovanni Innocenzo Martinelli è il vicario apostolico rimasto nella capitale libica anche dopo la chiusura dell'ambasciata italiana e la partenza dei nostri connazionali dalla città è rimasto a Tripoli, malgrado le minacce, malgrado i timori che si possono avvertire nella sua voce. 73 anni, nato a Tarhuna, 65 chilometri a sudest di Tripoli, figlio di italiani, ha seguito gli studi sacerdotali in Italia e poi - dal 1971 - è tornato in Libia, paese completamente musulmano ma con una sua tradizione di tolleranza. Dal 1985 regge la parrocchia di San Francesco, unica parrocchia dela diocesi di Tripoli, situata vicina alla nostra sede diplomatica.
E' l'ultimo Italiano a Tripoli.
L'intervista a cura di Laura Pertici, è una viva testimonianza di queste ore drammatiche in libia, ed anche della forza che anima coloro che si muovono nella realtà di un mondo che troppo spesso liquidiamo con poche sprezzanti battute ma che nasconde tesori di spiritualità.
I nostri connazionali stanno lasciando la Libia in queste ore, sotto la protezione delle nostre forze armate, scortati da Predator e altri mezzi aerei.
L'avanzata dell'Isis ( DAESH) in Libia ha aperto un nuovo imprevedibile scenario: L'Italia si prepara a tornare in Libia, oltre settanta anni dopo la conquista del Grande Scatolone di Sabbia l'esercito e la politica Italiana inizia a prospettarsi l'idea di un'intervento in Libia....Contro chi ?
A poche centinaia di miglia dalle nostre coste ci troveremo a confrontare avversari di ogni tipo. Avremo, probabilmente, non solo l'appoggio degli USA, ma anche quello di diversi stati arabi, dal Marocco, all'Egitto, alla Tunisia, oggi più di ieri motivati a combattere contro l'Isis e porre termine al caos libico e di alcuni stati europei, ma la prima linea sarà tutta e solo nostra.
Ancora record per il 65° Festival di san Remo targato Carlo Conti, che ha visto trionfare, a sorpresa, il terzetto del Volo mettendosi alle spalle il fin troppo favorito - dalle telecamere e da una buona canzone - Nek nel videoracconto di queste giornate aspetti inediti dell'evento festivaliero da scorci della Sanremo vecchia tra italiani di seconda generazione che fanno hip-hop e altri che suonano rock cristiano.
Fra le nuove proposte ricordiamo la vittoria di Giovanni Caccamo vero e proprio piglia tutto: ha anche ricevuto il premio della critica premio della critica 'Mia Martini' e quello della Sala Stampa radio-tv-web 'Lucio Dalla'....ma ha sorpreso davvero tanto il diciassette Caligula...molto bravo.
Una fotarella per Nina Zilli, versione Diana Ross, come è stato scritto, nè lei nè Malika hanno puntato, quest'anno, alla vittoria.
E' stato e rimarrà il festival delle rimenbranze - e merito ad Emma di aver fatto trasparire vera commozione al ricordo di Mango e di Pino Daniele - e dei grandi ritorni, in primis di Albano e Romina, che dopo aver ri-esordito in quel di Mosca si sono proposti, ancora una volta in coppia a San Remo.
Ieri sera è sta una giornata triste per i fumettieri italiani, Ade Capone, autore di Lazarus Ledd ed Erinni ( recentemente ristampato da Editoriale Cosmo) è andato via all'improvviso, era nato il 26 dicembre 1958...Troppo presto, davvero troppo presto. Leo Ortolani lo ha voluto salutare a suo modo.
Stamani mi scrivono che Ade Capone non c'è più, è morto.
Ma come, non c'è più?
Non c'è più.
Non lo vedrò più.
Non lo sentirò più al telefono.
Non c'è più.
Chi crede, lo ricordi in una preghiera. Chi non crede, brindi a lui, stasera. Chi vuole, faccia entrambe le cose.
Ade Capone era una delle forze della natura del fumetto.
Ci ha travolti, ci ha sospinti, ci ha mostrato le infinite possibilità che avevamo davanti, quando ancora pasticciavamo con i fogli a quadretti.
Ade credeva nel fumetto, non nelle guerre tra casette editrici. E ha sempre saputo vedere oltre i nostri limiti, artistici e imprenditoriali.
Sempre avanti a tutti di un passo.
A spronare i nuovi talenti. A credere in loro, quando nessun altro lo avrebbe fatto.
Quanti di loro, oggi, non crederanno a quello che verrà detto loro.
Che Ade Capone non c'è più.
Amico mio, mi mancherai molto.
LEO ORTOLANI
Ma chi era Ade Capone, cosa ha realizzato, cosa pensava del fumetto, ci propone le sue idee sul mondo del fumetto, l'intervista è stata realizzata durante il Festival del Fumetto di Vercelli del 2012
Ade Capone - e il Mondo della Tv
Un'altro bel ricordo, della cui segnalazione ringrazio Davide Castellazzi, su questa paginaFonte Consultata:Af News